Maratonina da record: quasi 1.300 partecipanti alla non competitiva

3 Maggio 2022

La stella della manifestazione è stata l’atleta azzurra Gaia Sabbatini Successo annunciato anche per le virtù: pienone nei ristoranti

TERAMO. Previsioni rispettate: il primo maggio la città è stata invasa da sportivi e buongustai. La Maratonina pretuziana, organizzata dal gruppo podistico Amatori Teramo, ha fatto registrare numeri importanti e le virtù hanno riempito i ristoranti. Una giornata di eccezionale vitalità iniziata al mattino con la cinque chilometri non competitiva che ha visto 1.276 partecipanti, seguita dalla corsa dedicata ai bambini: in centinaia hanno aderito, grazie al coinvolgimento delle scuole, correndo per 500 metri nel cuore della città. Nel pomeriggio spazio all'agonismo, con la maratonina competitiva con 226 partecipanti, compresa la campionessa teramana Gaia Sabbatini, madrina della manifestazione, che si è classificata prima tra le donne.
Successo annunciato anche per le virtù: ristoranti pieni per degustare il piatto della tradizione teramana, che ha avuto un boom anche sul fronte dell'asporto con prezzi pressoché invariati rispetto allo scorso anno. E da oggi le virtù, insieme ai pilastri della cucina aprutina, saranno protagoniste al Cibus di Parma, la fiera internazionale dell'agroalimentare Made in Italy che fino al 6 maggio ospiterà tremila espositori da tutta la penisola. Teramo c'è, con un'area di 35 metri quadrati, 14 produttori, il marchio DeCo e i piatti più rappresentativi della tradizione teramana. «Cibus è una bellissima vetrina, non l'unica, sulla quale scommettiamo per promuovere il territorio», spiega l'assessore al commercio del Comune di Teramo Antonio Filipponi, a Parma per la fiera insieme ad una delegazione dell'istituto Di Poppa, alla Fisar, al consorzio Colline teramane e ai produttori. «Su impulso del consigliere Osvaldo Di Teodoro abbiamo avviato l'organizzazione per prendere parte a questa manifestazione che vedrà le eccellenze teramane protagoniste con video e show cooking», prosegue Filipponi, ricordando come l'amministrazione stanzi 40mila euro all'anno per promuovere l'enogastronomia. «Quando ci siamo insediati», dice, «era una voce che aveva zero risorse: noi abbiamo scelto di investire sulle eccellenze. Lo stiamo facendo con Cibus, lo abbiamo fatto con il recente evento di Roma dedicato alla pasticceria e lo faremo con altri quattro eventi nei prossimi mesi organizzati in diverse città da Luigi Cremona».
A Parma le virtù approderanno tramite un video promozionale che sarà trasmesso sullo schermo dello stand Abruzzo e materiale informativo: troppo complesso preparare in loco l'elaborato piatto. Ma le proposte volte a far conoscere la tradizione enogastronomica teramana saranno molteplici: dalla chitarra con le pallottine alle scrippelle mbusse, dal timballo al formaggio fritto passando per mazzarelle, bocconotti e caggionetti. «Le virtù non potremo farle assaggiare, ma è un piatto sul quale si può avviare un ragionamento a parte in termini di promozione: da sole riempiono già i ristoranti il primo maggio, ma si potrebbe pensare a una valorizzazione collegata alla fiera dell'agricoltura che veda però la collaborazione di tutti i ristoratori teramani», conclude Filipponi.
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