Mare sporco, operatori e sindaco «Il divieto può essere rimosso»

8 Giugno 2014

Alba, Tonia Piccioni e le associazioni di categoria rompono il silenzio in attesa di nuovi prelievi Arta Analisi fatte fare il 3 da un laboratorio privato rivelano che i batteri sono tornati nei limiti di legge

ALBA ADRIATICA. Nuove analisi private sull’acqua del mare di Alba Adriatica avrebbero registrato il ritorno entro i limiti dei batteri fecali nel tratto a 200 metri a sud della foce del torrente Vibrata, il punto interessato dal divieto di balneazione temporaneo. Ora si attendono quindi nuove analisi ufficiali da parte dell’Arta e si torna a sperare nella revoca del divieto. A dare la notizia sono due diverse note inviate ieri dal sindaco Tonia Piccioni e dai legali che rappresentano le associazioni di categoria degli operatori turistici e commerciali della città, i quali avrebbero dato mandato al laboratorio privato di analizzare l’acqua del mare. Il prelievo sarebbe stato effettuato il 3 giugno ma non sono stati resi noti i risultati, se non riferendo che sono «nettamente nei limiti di legge», come dice il sindaco. Secondo le due fonti, inoltre, per ora è scongiurato il rischio che il divieto temporaneo che colpisce i trecento metri di costa nord, causato dai dati storici dell’inquinamento degli ultimi quattro anni, venga esteso automaticamente a tutta la stagione balneare in corso, dopo i tre risultati negativi di maggio pubblicati dall’Arta nei giorni scorsi. Per il tratto di mare colpito dalla misura preventiva, quindi, si continua a lavorare per la revoca del divieto, il cui iter necessita di quattro prelievi dal risultato positivo svolti a cadenza quindicinale. La misura automatica di estensione del divieto a tutta la stagione, invece, si applicherebbe solo nel caso che analisi negative si registrassero per acque “riaperte”, ovvero a revoca del divieto già avvenuta, cosa che nei trecento metri di costa albense non è ancora accaduta proprio a causa delle analisi di maggio dell’Arta.

In ogni caso, ora c’è ottimismo dalle parti del municipio e delle associazioni di categoria, dovuto alla consapevolezza che sono state prese misure di miglioramento e di monitoraggio della situazione. Una di queste è, su iniziativa del sindaco, l’istituzione dei tavoli tecnici comunale e interistituzionale, che insieme coinvolgerebbero tutti gli enti competenti a vario titolo e le associazioni di categoria. Queste ultime, invece, continuano, oltre che a stimolare gli enti con la presenza nei tavoli tecnici, con esposti e diffide, anche a monitorare il mare tramite, appunto, le analisi costanti affidate al laboratorio privato. Forti di questi dati, i legali che rappresentano le tante sigle che riuniscono operatori turistici e commerciali affermano: «Le analisi dimostrano che la salubrità delle acque è regolare ed i precedenti rilievi negativi potrebbero essere attribuiti a fenomeni atipici correlati ad anomalie dovute alle note condizioni meteorologiche e situazionali connesse ai lavori di sistemazione dell’alveo del corso d’acqua».

Luca Tomassoni

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