Marroni: «Chi mi accusa di fascismo deve vergognarsi»

18 Aprile 2023

TERAMO. «Purtroppo l'ignoranza genera mostri. Chi si è permesso di fare illazioni nei miei confronti dovrebbe soltanto vergognarsi: nella mia famiglia ci sono stati due nonni, uno materno e uno...

TERAMO. «Purtroppo l'ignoranza genera mostri. Chi si è permesso di fare illazioni nei miei confronti dovrebbe soltanto vergognarsi: nella mia famiglia ci sono stati due nonni, uno materno e uno paterno, prigionieri di guerra»: così la candidata sindaca Maria Cristina Marroni replica con fermezza, tramite un video postato sui canali social, alle accuse che le sono state mosse dall'Anpi di Teramo. L'associazione nazionale partigiani aveva criticato la maglia indossata sabato mattina dalla candidata col motto “memento audere semper”, sfoggiata nel momento della consegna delle liste dei candidati. Una scelta infelice per l'Anpi, che l'ha ritenuta un chiaro richiamo fascista. È una citazione dannunziana del 1918, ribatte Marroni, coniata «anni prima della marcia su Roma, e che ho utilizzato riferendomi al coraggio di intraprendere un'azione come questa elettorale», ha aggiunto la candidata, invitando «gli accusatori» a non fare illazioni senza conoscere la vita personale e famigliare delle persone e a rileggere, «o a leggere per chi non lo avesse mai fatto», la "Pioggia nel pineto" proprio del poeta abruzzese Gabriele D'Annunzio.(v.m.)
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