Marroni: enoteca all’Ipogeo con festival delle virtù e dei vizi

7 Giugno 2018

TERAMO . Non sarà solo uno spazio dedicato alla degustazione di vini. Il progetto che mira a portare in città una sede dell’enoteca regionale, da collocare nella sala ipogea di piazza Garibaldi, è...

TERAMO . Non sarà solo uno spazio dedicato alla degustazione di vini. Il progetto che mira a portare in città una sede dell’enoteca regionale, da collocare nella sala ipogea di piazza Garibaldi, è indirizzato alla creazione di un polo culturale esteso anche alla vicina villa comunale. Ad illustrare l’iniziativa, che prenderà corpo oggi in Regione con la presentazione di un’apposita proposta di legge da parte del consigliere Leandro Bracco, è la candidata di “Teramo 3.0” Maria Cristina Marroni. «È un sogno che giunge a compimento», spiega, «nato nella passata consiliatura con la presentazione di una mozione per l’avvio del progetto». Per l’aspirante consigliera della lista a sostegno di Gianguido D’Alberto si tratta di un’iniziativa dalle «grandi potenzialità» che trae spunto dalla valorizzazione delle eccellenze enologiche certificate con la Docg “Colline teramane” per aprirsi a più ampie espressioni della cultura del territorio. «La vicinanza con la con villa farebbe dell’enoteca regionale un luogo poliedrico», evidenzia Marroni, «dove alle degustazioni si potrebbero associare altre iniziative per promuovere musica, teatro e altre forme artistiche».
Indubbi sarebbero, dunque, i benefici in termini di attrattività turistica del nuovo spazio, dando inoltre una destinazione definitiva all’Ipogeo finora poco utilizzato. La proposta che oggi sarà portata da Bracco in consiglio regionale punta anche a equilibrare la presenza sul territorio di enoteche regionali. «A quella di Ortona se ne potrebbero aggiungere altre», osserva il consigliere, «tra cui una a Teramo che raccoglierebbe anche il bacino d’utenza aquilano». L’auspicio è che la rappresentanza teramana in Regione sposi il progetto favorendone l’approvazione. C’è anche una prima idea di iniziativa da organizzare nell’enoteca. Si tratta di un “festival delle virtù (e dei vizi)” che coniughi il piatto tipico del 1° maggio con eventi culturali. «È una proposta nata quasi per caso durante un incontro con i filosofi Diego Fusaro e Paolo Ercolani», conclude Marroni, «ma che può essere concretizzata». (g.d.m.)
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