Marroni: «Lascerò l’ospedale a Villa Mosca»

6 Aprile 2023

L’impegno della candidata sindaca: la mia maggioranza non accetterà variazioni al piano regolatore

TERAMO . «L’ospedale deve restare a Villa Mosca». La battaglia portata avanti dal comitato civico nato per contrastare il piano della Asl che prevede lo spostamento della struttura sanitaria a Piano d’Accio diventa un obiettivo programmatico per Maria Cristina Marroni. La candidata sindaco di Italia Viva senza simbolo e di “Area biancorossa” declina in una serie di punti l’impegno a difesa del Mazzini. «È urgente e necessario che anche a Teramo sorga un nuovo ospedale per le urgenze, come insegna la recente tragedia della pandemia Covid», premette, «e la Asl ha la competenza alla realizzazione e gestione della struttura». Per Marroni la collocazione attuale è quella più giusta. «Nell’area di Villa Mosca esistono ampi spazi disponibili per la realizzazione del nuovo ospedale», ribadisce, «il quale si integrerebbe con gli altri plessi sanitari esistenti e con i servizi di supporto già presenti nella zona».
Marroni ricorda che al Comune spettano compiti di indirizzo urbanistico e fissa i paletti della sua azione amministrativa in caso di elezione a sindaca. «La mia maggioranza lavorerà affinché il nuovo ospedale venga realizzato nell’area di Villa Mosca», tiene a evidenziare, «e non assentirà a variazioni del vigente piano regolatore che penalizzerebbero l’assetto urbanistico della città, autorizzerebbero ulteriore consumo di suolo, si tradurrebbero nell’aggravarsi della desertificazione dei servizi del capoluogo e moltiplicherebbero i già numerosi abbandoni di strutture immobiliari di proprietà della Asl». La candidata prima cittadina fa riferimento anche a una proposta per la viabilità da collegare al piano per il mantenimento del Mazzini nella sua collocazione attuale. «Per agevolare uno sviluppo sostenibile e razionalizzare la mobilità, occorre contestualmente procedere alla realizzazione della cosiddetta tangenziale nord», fa notare, «della quale già esiste un primo tratto proprio a Villa Mosca». Si tratta, insomma, di sviluppare l’intervento già in parte realizzato con accorgimenti come «l’accesso stradale alla tangenziale in parola dalla bretella della superstrada Teramo-Mare su via Po, per il tramite della opportuna rotonda». La candidata indica anche l’allestimento di «uno svincolo dedicato sia alla zona ospedaliera e sia al carcere di Castrogno», nonché «la realizzazione del collegamento stradale diretto tra l’ospedale e Colleparco, dove ha sede l’università». Il progetto, poi, è destinato a perfezionarsi con «il completamento della tangenziale fino al raccordo con la statale 81, a nord del centro urbano, che collega Teramo ad Ascoli Piceno e con la statale 80 ad ovest, che collega la all’Aquila». Il nuovo assetto viario, che ripropone un progetto a suo tempo ritenuto alternativo al Lotto zero sul versante sud, offrirebbe un’alternativa ai flussi di traffico diretti verso il Mazzni.