Marroni: «Si decida al più presto dove collocare la scuola jolly»

La consigliera d’opposizione indica otto aree in centro e sollecita Comune e Provincia a sceglierne una Manca la relazione dei tecnici, ancora non è stato presentato il ricorso per il dissequestro dell’edificio
TERAMO. Il ricorso della Provincia alla Procura per chiedere il dissequestro del convitto-liceo Delfico era atteso per ieri, ma non è stato ancora presentato. L’avvocato Gennaro Lettieri attende la relazione del pool di tecnici (tre prestigiosi ingegneri noti a livello nazionale) che giorni fa hanno effettuato delle prove all’interno dell’edificio per verificarne la sicurezza dei materiali e la resistenza a eventuali modificazioni del sottosuolo. Se la relazione arriverà, il ricorso potrebbe partire già oggi.
Intanto continua in città il dibattito sulla cosiddetta “scuola jolly”, la struttura che la Provincia intende realizzare in tempi brevi per tamponare l’emergenza. La consigliera comunale di opposizione Maria Cristina Marroni, che è anche una docente del Delfico e madre di due alunni della stessa scuola, ribadisce in una nota la necessità che questa scuola jolly sorga al centro della città, ma anche che il Comune individui e metta a disposizione subito l’area. «Le molteplici discussioni pubbliche svoltesi durante lo scorso mese di ottobre», scrive Marroni, «hanno avuto il pregio di acclarare come tutta la città, dai genitori agli insegnanti, dal tessuto commerciale ai residenti, chieda di non portare le scuole presenti al Delfico fuori dal centro storico. Dunque, se questo è il requisito necessario (anche se non sufficiente), appare urgentissimo che il Comune decida con la massima sollecitudine su quale area sia possibile edificare in tempi record tale Scuola Jolly che si rivelerà utilissima per tutti i numerosi appalti di riqualificazione da mettere in cantiere».
Marroni elenca «tutte le aree ipoteticamente disponibili a ospitare edificazioni utili allo scopo. Le aree sono almeno otto, per quello che ho potuto constatare personalmente limitandomi alle aree dotate di superficie minima tale da consentire un’edificazione ad uso scolastico: 1) parcheggio San Francesco in adiacenza all’omonima piazza; 2) parcheggio San Gabriele sotto all’omonimo ponte; 3) piazza Martiri Pennesi (sia l’area scoperta attualmente a parcheggio e sia il Palazzo della Sanità che risulta da abbattere); 4) il cortile dell’ex carcere di Sant’Agostino e gli adiacenti parcheggi scoperti di proprietà privata; 5) l’ex manicomio (il cui progetto esecutivo è già pronto, ma il cui appalto purtroppo ha tempi eccessivamente dilatati); 6) la palestra Mazzini - ex Utap; 7) l’ex stadio comunale con l’adiacente Casa dello sport e parcheggi annessi; 8) la ex scuola De Albentiis con le aree annesse». Marroni continua: «Mi preme sottolineare che a gennaio 2025 – come di consueto – si effettueranno le iscrizioni all’anno scolastico 2025/2026 e, per consentire alle famiglie una scelta consapevole, è necessario sin da subito poter chiarire a tutti quali percorsi amministrativi si stiano seguendo per garantire la continuità didattica delle scuole esodate. È giunto il tempo delle decisioni e non è più possibile attendere inerti, pena effetti perniciosi circa la sopravvivenza di alcuni istituti che nel Delfico hanno da sempre avuto casa. Chiedo pertanto al sindaco e a tutta la maggioranza consiliare, in quanto il Comune è proprietario di almeno sei delle otto aree sopra menzionate, di effettuare i necessari passaggi tecnici e di addivenire – in accordo con la Provincia – a una scelta rapida e definitiva».(red.te)

