Marroni: «Strisce blu gratuite fino al varo dei piani del traffico»

2 Aprile 2023

La candidata sindaca lancia la sfida sui parcheggi a pagamento: finora nessun guadagno al Comune Contestata la nuova gestione: allestiti meno posti del previsto e tariffe più alte rispetto alle città vicine 

TERAMO. È dal confronto con realtà vicine, dall’assenza di piani urbanistici e dalle opportunità non sfruttate che muovono le critiche e le proposte di Maria Cristina Marroni e dei suoi candidati sul tema dei parcheggi in città. L’aspirante sindaca parla di «girone infernale degli stalli blu» e in un report messo a punto dal consigliere comunale Osvaldo Di Teodoro, in corsa alle amministrative a sostegno di Marroni, e dall’ingegnere Fabio Cioschi, mette in fila carenze, disagi e alternative a quanto fin qui fatto dalla giunta D’Alberto. Primo nodo: gli stalli.
Quelli realizzati dalla nuova società, hanno detto i candidati, sono in numero inferiore rispetto al progetto: «Consideriamo via Savini: il progetto a base di gara prevedeva la realizzazione di 25 stalli blu, ma ne sono stati tracciati 12. Ancora, via Paris: 9 stalli blu di progetto, zero tracciati. L’amministrazione ha motivato l’azzeramento del canone da corrispondere al Comune dalla società per il 2022 e il 2023 per la presenza di cantieri e l’applicazione di tariffe differenti rispetto alle indicazioni riportate nel bando di gara, ma in via Paris non ci sono cantieri», ha detto Cioschi. Poi le tariffe, «aumentate e più alte rispetto a città vicine» ha aggiunto Di Teodoro «con agevolazioni per i residenti inesistenti». Gli esempi riferiti riguardano Pescara dove un residente, in centro storico, paga 15 euro al mese per parcheggiare senza limiti mentre a Teramo l’abbonamento mensile è di 80 euro, e ad Ascoli Piceno l'abbonamento annuale per i residenti va dai 25 euro ai 75 euro, mentre nel capoluogo aprutino «c’è un costo di 50 euro l’anno per parcheggiare di notte, quando i parchimetri non sono attivi, mentre di giorno si sarebbe costretti a pagare una esosa tariffa oraria piena», ha detto Cioschi.
Tra i temi toccati anche il pagamento della sosta anche durante la pausa pranzo, l’abbandono del parcheggio di largo Donatori di sangue che «può essere risorsa ed è invece un’emergenza sanitaria» e l'assenza di Pums e Put (piani urbani di mobilità e del traffico) «che sono propedeutici all’organizzazione dei parcheggi, ma in città non ci sono», ha sottolineato Di Teodoro. Da qui la proposta di Marroni: «Parcheggi gratis fino all’adozione di Put e Pums con il solo obbligo, dove necessario, di sosta limitata a tempo con disco orario. L’idea è sostenibile sia perché il Comune non ha mai tratto l’auspicato guadagno dai propri parcheggi, sia perché i lavoratori impiegati nel settore possono trovare certamente migliore collocazione in altri servizi comunali», ha concluso la candidata.
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