Marsilio: l’ospedale di Atri è presidio fondamentale

28 Aprile 2020

Il presidente della Regione esalta il ruolo del San Liberatore e oggi sarà al Mazzini Nell’ex zona rossa sceglie Castilenti, il sindaco Giuliani gli chiede aiuti economici

ATRI. Dei cinque centri della ex zona rossa della Val Fino per il momento ha scelto di visitare Castilenti (e non Castiglione Messer Raimondo che ha avuto il più alto numero di vittime): ieri pomeriggio il presidente della Regione Marco Marsilio ha incontrato il sindaco della cittadina Alberto Giuliani. L’amministratore, così come già fatto di recente insieme a tutti gli altri sindaci della Val Fino, ha chiesto sostegni per la ripresa economica. Richiesta a cui, già nei giorni scorsi, il governatore ha risposto facendosi portavoce delle esigenze locali con il governo nazionale affinchè queste zone rosse siano equiparate a quelle del nord.
Marsilio ha poi visitato l’ospedale Covid di Atri dove è stato ricevuto, tra gli altri, dal direttore generale Maurizio Di Giosia, dalla direttrice sanitaria Maria Mattucci e dal sindaco Piergiorgio Ferretti. Con Marsilio anche l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «L'ospedale di Atri nell'ambito della lotta al coronavirus e del contenimento dell'epidemia ha svolto un grande lavoro», ha detto Marsilio, «presidio fondamentale che è stato bene che ci sia stato e che ha avuto questa capacità di convertirsi. Voglio fare i complimenti a chi vi ha lavorato, dimostrando di essere all'altezza e far si che questo presidio ospedaliero diventasse un’arma vincente del territorio. Ora con la Asl siamo al lavoro per il futuro sia nell'ambito del piano Covid e sia più in generale per un ripensamento e una riorganizzazione dell'offerta sanitaria che tenga conto di questa versatilità e potenzialità del San Liberatore che può in poco tempo esse riconvertito e che può anche contare sulla divisione fra nuovo e vecchio fabbricato e dunque nella netta separazione fra reparti infettivi e non infetti e dunque Covid e non Covid, e stiamo ragionando su questa offerta con la Asl anche per investimenti che si dovessero rendere necessari».
E sulla questione dell’ospedale di Atri interviene il consigliere regionale della Lega Antonio Di Gianvittorio che, in una nota scrive: «È con grande orgoglio e soddisfazione che ricevo la notizia dell'imminente riconversione dell'ospedale di Atri. Giorni fa, dopo un'attenta analisi delle possibilità fatta insieme al direttore sanitario, proposi la soluzione che, a mio avviso, più era in grado di soddisfare le esigenze del personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid e dei pazienti: quella di dividere il presidio ospedaliero in due aree ben distinte. La proposta è stata ben accolta dalla direzione e sono convinto che, ancora una volta, nel nostro piccolo, potremo essere il carro trainante al quale altre realtà sanitarie potranno agganciarsi per rivedere la luce in fondo al tunnel». Questa mattina Marsilio visiterà l’ospedale di Teramo.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.