Marsilio rassicura Roseto «In città non c’è un focolaio»

29 Febbraio 2020

Il governatore ribadisce che tutti i casi sospetti vengono monitorati costantemente Il sindaco Di Girolamo: «Stiamo sanificando tutte le scuole e poi le riapriremo» 

ROSETO . A Roseto non c’è un focolaio di coronavirus perché non ci sono persone del posto contagiate e da lunedì, dopo un’accurata sanificazione dei locali, le scuole riapriranno. È ciò che è emerso dalla riunione operativa di ieri mattina nel municipio di Roseto, alla quale ha partecipato il presidente della Regione Marco Marsilio, arrivato per conoscere da vicino la situazione e per incontrare il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo il primo caso di positività al coronavirus del paziente proveniente dalla Brianza, arrivato in città nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Al vertice erano presenti anche il prefetto Gabriella Patrizi, la direttrice sanitaria della Asl di Teramo Maria Mattucci, alcuni amministratori comunali e le dirigenti scolastiche degli istituti di Roseto.
«Siamo tranquilli», ha detto Mattucci, «è chiaro che il primo caso ci ha trovato non del tutto impreparati, visto che a livello regionale e territoriale con i relativi protocolli eravamo pronti, ma al tempo stesso ci ha creato qualche disagio più mediatico che sanitario. Il paziente è stabile e senza febbre. Ha ancora tosse, ma è sotto controllo. Quello che posso dire è che siamo in contatto con il laboratorio di Pescara 24 ore su 24 e siamo in grado di agire con assoluta tempestività». Marsilio ha trovato una città sotto controllo. «Ringrazio il sindaco, le forze di polizia, i cittadini e gli operatori sanitari», ha dichiarato il governatore a margine dell’incontro, «che stanno gestendo in maniera seria, attenta e senza isterismi una situazione difficile, che giustamente allarma, ma che non deve gettarci nel panico. La città è tranquilla, siamo qui a dimostrare che non è un luogo in cui sia pericoloso viverci e dobbiamo continuare la nostra vita con le dovute precauzioni. Le attività riprenderanno se non ci sarà un sostanziale aggravamento della situazione. Stiamo seguendo e monitorando tutti i casi sospetti mettendo in quarantena le persone che hanno avuto contatti stretti con chi è positivo. È la linea che si sta adottando in tutta Italia. Sono in collegamento con il ministro della Salute, con il commissario di governo e la Protezione civile”. Molto soddisfatto del vertice il sindaco. «La Asl di Teramo», ha detto Di Girolamo, «mi ha comunicato che il paziente positivo non ha più febbre, la famiglia resta asintomatica e rimane in quarantena in casa. Inoltre tutti coloro sono venuti a stretto contatto con la famiglia sono stati individuati e sono monitorati. Auspichiamo che nessuno di loro sviluppi la malattia e che si possa stare maggiormente tranquilli. Dunque non c’è necessita di adottare ordinanze o misure straordinarie. In vista della riapertura delle scuole, che confermerò domani (oggi per chi legge, ndr), sto disponendo operazioni di sanificazione straordinaria anche di quelle scuole che non sono di nostra competenza, ma che sono sul nostro territorio». Simpatico siparietto iniziale tra il sindaco, arrivato con qualche minuto di ritardo rispetto a Marsilio: «Ho un dolore alla schiena, sono rimasto bloccato», si è giustificato il primo cittadino; e il presidente della Regione, per sdrammatizzare, ha risposto: «Basta che non sia l’influenza».
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