Marsilio sul decreto sisma: «Esclusi dalla discussione»

TERAMO. Sulla ricostruzione post sisma il Governo continua a non ascoltare i territori. La denuncia arriva dal presidente della Regione Marco Marsilio, che a margine del convegno “Ricostruire la...
TERAMO. Sulla ricostruzione post sisma il Governo continua a non ascoltare i territori. La denuncia arriva dal presidente della Regione Marco Marsilio, che a margine del convegno “Ricostruire la speranza per ricostruire i territori” è intervenuto sul nuovo decreto legge sul terremoto annunciato dal Governo e che sarà esaminato lunedì dal Consiglio dei ministri. «È dal mese di giugno che abbiamo chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, un tavolo per scrivere insieme i passaggi normativi necessari per ridare impulso alle zone terremotate», ha detto Marsilio, «Abbiamo invocato il contributo derivante dall’esperienza del territorio per ragionare insieme su norme definitive per la ricostruzione. Per tutta risposta si viene a conoscenza che dopodomani verrà approvato un decreto legge che nessuno ha letto, che nessuno conosce, a cui nessuno ha dato il proprio contributo». Una dimostrazione, per il presidente della Regione, di come il Governo escluda i territori da ogni discussione sul tema. «Per quanto ogni iniziativa legislativa in favore della ricostruzione post sisma sia sempre benvenuta», ha concluso Marsilio, «non posso che lamentare questo metodo portato avanti dal Governo che, ancora una volta, lascia in un angolo gli attori principali dei territori terremotati». Sul decreto che lunedì dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri è intervenuto anche il presidente di CasAttiva Emidio Delli Compagni che si è detto invece soddisfatto di quello che dovrebbe essere uno dei punti fermi del nuovo provvedimento: l’autocertificazione dei progetti di ricostruzione privata direttamente da parte dei professionisti incaricati. «Si tratta dell’unica vera misura», ha dichiarato, «in grado di accorciare drasticamente i tempi di approvazione dei progetti».

