Martinsicuro, Anpi e minoranze: «Snaturata la festa del 25 aprile»

5 Maggio 2024

MARTINSICURO. Nella sede del Pd di Martinsicuro, su convocazione della sezione Val Vibrata dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia), si è tenuta una riunione alla presenza di cittadini...

MARTINSICURO. Nella sede del Pd di Martinsicuro, su convocazione della sezione Val Vibrata dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia), si è tenuta una riunione alla presenza di cittadini e rappresentanti delle forze politiche democratiche, delle associazioni, di tutti i consiglieri comunali di minoranza e del vice segretario del Pd, Paolo Tribuiani, «per discutere e valutare unitariamente», si legge in una nota dell’Anpi Val Vibrata, «l’increscioso episodio di aggressione subito dalla consigliera comunale Marta Viola in occasione del 25 aprile. Tutti i partecipanti, nel ribadire e rivolgere la propria solidarietà piena e incondizionata, hanno, anche sottolineato come in tale circostanza sia stata chiara la volontà dell’amministrazione comunale di Martinsicuro di realizzare una cerimonia che, già dalla scelta del luogo in cui veniva eseguita, ha voluto dare un diverso significato storico-politico alla data celebrativa del 25 Aprile mediante generico e indistinto richiamo ai “Caduti della guerra”».
Nel corso della riunione sono intervenuti rappresentanti di varie forze politiche ed associative (Psi, associazione Martineden, Italia Viva, Cgil, Pd, gruppo consiliare Martinsicuro Bene Comune, Europa Verde, Azione) «i quali», scrive Antonini, «hanno tutti sottolineato la gravità dell’episodio in quanto: non è ammissibile che una cittadina e consigliera comunale possa essere zittita e aggredita verbalmente e anche con saluti fascisti nella sua libera manifestazione di festeggiare il 25 Aprile quale “Liberazione dal nazifascismo” e che la rappresentante dell’amministrazione, facente funzioni del sindaco (il riferimento è alla vice sindaca Monica Persiani, ndr), anziché immediatamente tutelare e solidarizzare con Marta Viola, anche in ragione del ruolo istituzionale, abbia pubblicamente condannato la “inappropriatezza” del messaggio portato dal cartello indossato; è stato, altresì, condiviso che tale mancanza di capacità di rispondere, nell’occasione, al proprio ruolo istituzionale e il fastidio esplicito rivolto al messaggio esposto da Marta Viola fossero assolutamente in conformità con l’intento politico attribuito dall’amministrazione comunale di Martinsicuro alla cerimonia indetta e per il quale il “25 Aprile” non debba più essere la Festa della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupante alleato nazista, bensì una semplice e generica ricorrenza in cui celebrare i caduti di tutte le parti; allo stesso tempo si è condivisa la necessità di stigmatizzare il comportamento di alcuni associati dell’Anmi (associazione nazionale Marinai d’Italia) e di sostenere la consigliera nella sua tutela anche sotto il profilo dell’azione penale».
Tutti i presenti hanno ritenuto «assolutamente necessario rispondere unitariamente e intraprendere le seguenti iniziative: 1) inoltrare un esposto alla Prefettura in ordine a quanto occorso con richiesta di adottare provvedimenti conseguenti o, comunque, sollecitare i richiami opportuni a tutela del ruolo istituzionale; 2) inoltrare una nota all’Anmi stigmatizzando la gravità del comportamento di alcuni suoi associati e l’adozione dei provvedimenti ritenuti opportuni e conseguenti; 3) esposto-querela nei confronti di quanti si siano resi responsabili del reato di apologia del fascismo; 4) indire una grande e partecipata iniziativa unitaria, aperta a tutte le forze democratiche e associative, presso la sede del consiglio comunale di Martinsicuro in cui ribadire la condanna dell’episodio ed evitare il ripetersi di aggressioni simili, nonché riaffermare il vero e autentico significato storico del 25 Aprile».(red.te)