Martinsicuro, approvato il nuovo bilancio

30 Marzo 2018

Tommolini: «Tasse invariate e investimenti sui progetti». Foglia: l’opposizione non è stata coinvolta

MARTINSICURO. Approvato con i soli voti della maggioranza, il bilancio di previsione 2018-2020 del Comune truentino esaminato in consiglio mercoledì sera. Contenimento della pressione fiscale, con modifiche nella gestione di alcuni tributi locali e investimenti.
Sono alcuni degli aspetti caratterizzanti dello strumento di programmazione economica e finanziaria illustrati dalla maggioranza del sindaco Massimo Vagnoni. Le minoranze, invece, hanno votato contro, rimarcando il loro mancato coinvolgimento sulla stesura del provvedimento. «Si tratta di un bilancio strategico», spiega l’assessore alle finanze Alduino Tommolini, «pensato guardando al futuro e non solo per gestire bene il presente, concepito per raggiungere due fondamentali obiettivi: cogliere aspetti di carattere sociale, ascoltando le richieste della nostra gente e studiando di conseguenza delle soluzioni di tipo generale per soddisfare tali richieste, nonché realizzare importanti investimenti nelle infrastrutture del nostro territorio, attraverso un intenso lavoro di analisi degli strumenti che la tecnica finanziaria mette a disposizione». L’amministratore precisa che «si è lavorato per evitare l’aumento delle tasse e sono state introdotte modifiche regolamentari all’imposta unica comunale, che comprende Imu, Tari e Tasi, per consentire al cittadino di ricorrere alla compensazione tra crediti e debiti che è stata chiesta e mai ottenuta per molti anni».
L’ente ha inoltre investito in modo consistente sulle spese di progettazione, stanziando la cifra di 167mila euro circa, con il preciso obiettivo di avere, in breve tempo, soluzioni pronte per la realizzazione delle opere e per poter usufruire delle varie opportunità di finanziamenti pubblici che, a detta degli attuali amministratori, in passato sono state perse a causa proprio della mancanza di ipotesi progettuali. «Ancora una volta la maggioranza ha scelto e le minoranze si sono limitate ad ascoltare loro malgrado», la critica mossa da Elisa Foglia del gruppo “Sicambia", «speravo in qualcosa di diverso da parte di chi mette al primo punto dell'azione amministrativa la partecipazione. Auspicavo che si potesse arrivare a documenti condivisi. Soprattutto dal momento in cui questa parte politica, si è sempre dimostrata disponibile ed aperta a offrire il proprio contributo. È stata una pura illusione».
Sandro Di Stanislao
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