Martinsicuro, pescatori in crisi «Rovinati dalla mucillagine»

Da circa venti giorni i marittimi giornalieri della cittadina non riescono a riportare niente a riva: reti e nasse sono invase dalle alghe decomposte. L’appello: «Deve intervenire il ministero»
MARTINSICURO. La mucillagine, dopo aver invaso giorni fa la battigia della spiaggia di Martinsicuro sollevando le proteste dei turisti, provoca gravi danni e suscita rabbia e sconforto tra i pescatori di giornata che fanno scalo nell’approdo della cittadina. I turisti si lamentavano – ora il problema si è fortemente attenuato nelle acque più vicine alla riva – perché dopo il bagno la mucillagine rimaneva attaccata alla pelle e una semplice doccia non la portava via. Il fenomeno con il passare dei giorni non è scemato invece al largo e sta mettendo in ginocchio i pescatori che usano l’approdo della cittadina, pescatori di giornata che la sera scendono le reti e di prima mattina le ritirano. Reti da posta e nasse sono totalmente coperte da mucillagini e nella sostanza sono inservibili per la funzione deputata. In pratica riportare a riva reti e attrezzature da pesca è diventato inutile, oltre che pericoloso.
«Siamo in piena crisi», fanno sapere esponenti della marineria locale, «da oltre venti giorni non riusciamo a pescare». Attualmente, a turno, gli operatori della pesca che fanno scalo nell’approdo di Martinsicuro escono con le imbarcazioni per vedere qual è la situazione al largo e illustrarla agli altri marittimi per poi decidere se salpare o meno le barche. «Al momento la situazione è difficile», fanno sapere i marittimi, «e non sappiamo come andare avanti. È necessario che intervenga il ministero. Certo, il fenomeno è naturale, ma la cosa va avanti da diversi giorni e se non riusciamo a pescare le nostre imprese e famiglie andranno in sofferenza». I pescatori, non solo di Martinsicuro (il fenomeno sta colpendo l’intero Adriatico), aspettano risposte rapide e unità d’intenti tra associazioni di categoria e istituzioni in modo da trovare le soluzioni utili per gestire il problema. Un problema che si somma a quello che sta procurando il granchio blu, che si è insediato nel Mediterraneo e sta mettendo in crisi le risorse ittiche di tutto l’Adriatico.
BARCA ABBANDONATA. L’ufficio marittimo di Martinsicuro a inizio luglio ha ritrovato un natante abbandonato che attualmente è depositato nel tratto di spiaggia a ridosso della concessione "Riccardo". La barca, in vetroresina, di colore bianco, ha a bordo due remi in legno e a poppa la scritta "Pippo". Se trascorso il termine di sei mesi nessuno, munito di dovuta certificazione, ne rivendicherà la proprietà, si procederà alla vendita a trattativa privata.
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