Martinsicuro, quattro sindaci per dare l’ultimo saluto a Corsi

MARTINSICURO . Chiesa del Sacro Cuore strapiena per l’ultimo saluto a Giovanni Corsi, per tutti "Ninetto”. In tanti hanno partecipato al funerale, celebrato da don Patrizio Spina, del commerciante,...
MARTINSICURO . Chiesa del Sacro Cuore strapiena per l’ultimo saluto a Giovanni Corsi, per tutti "Ninetto”. In tanti hanno partecipato al funerale, celebrato da don Patrizio Spina, del commerciante, politico e animatore della vita sociale di Martinsicuro. In chiesa, insieme al primo cittadino Massimo Vagnoni e gli ex sindaci Abramo Micozzi, Abramo Di Salvatore e Sandro De Santis che ha ricordato così Corsi: «Anche se politicamente eravamo molto distanti, lui della Dc e io del Pci, ci siamo confrontati molteplici volte e molto spesso abbiamo condiviso la stessa opinione. In lui traspariva sempre il grande bene che aveva della nostra cittadina. Per me è stato uno dei migliori assessori al turismo degli ultimi 30 anni di amministrazione. Alcune sue idee, sfilate di carnevale e gare di battelli a tre remi, rimarranno nella storia della nostra cittadina».
Presenti anche tanti ex consiglieri comunali, assessori e segretari di partito. C’era anche Silvano Paci, ex esponente del Psi, che con Corsi ha fatto tante battaglie. A rappresentare “Città attiva” erano presenti l’ex presidente del consiglio Boris Giorgetti e il delegato alle attività produttive Olivo De Cesaris. In chiesa anche esponenti della società civile come il presidente di "Abruzzo vacanze" Amedeo Corsi e il sindacalista Rino Puglia che con Ninetto ha lavorato per la realizzazione di moltissime manifestazioni. «Un grande dispiacere», ha sottolineato il sindaco Vagnoni, «con lui se ne va un pezzo di storia di Martinsicuro: ancora oggi, nonostante i problemi di salute, mi chiamava per darmi consigli e suggerimenti. Voleva ancora fare tante cose e teneva tanto al nostro territorio». Fino a pochi giorni dalla morte Corsi si vedeva in giro con la carrozzina elettrica e il giubbino catarifrangente. Di pomeriggio era quasi d’obbligo il passaggio al bar per lui che si è sempre definito il «più forte giocatore della scopa», con una fila di contendenti a sfidarlo. Dopo il rito funebre il corteo verso il cimitero di Martinsicuro dove la salma si Giovanni Corsi è stata tumulata. (s.d.s.)
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