Martinsicuro, scarcerato l’uomo con le foto dei bimbi

Il gip solleva l’incompetenza territoriale perché l’arresto è avvenuto a Pescara Atti rinviati alla Procura distrettuale in attesa di un nuovo provvedimento
MARTINSICURO. Scarcerato per una incompetenza territoriale sollevata dal giudice durante l’udienza di convalida. È tornato in libertà ieri mattina il 43enne disoccupato di Martinsicuro arrestato con la pesante accusa di pedopornografia dopo che gli agenti della polizia postale gli hanno trovato 400 foto di minori e sequestrato vari pc e tablet. Il gip del tribunale di Teramo Marco Procaccini ha sollevato l’incompetenza in considerazione del fatto che l’arresto dell’uomo è avvenuto a Pescara e quindi in un territorio di competenza di altra autorità giudiziaria. Per questo non ha convalidato il fermo e ha rinviato gli atti alla Procura distrettuale dell’Aquila per un nuovo provvedimento. L’uomo è assistito dall’avvocato Federico Di Teodoro.
Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti del compartimento regionale della polizia postale e comunicazione Abruzzo il 43enne nascondeva il materiale pedopornografico all’interno di spazi in cloud a lui intestati. Canali riservati, dunque, che i poliziotti sono riusciti a individuare grazie a una ricerca virtuale condotta durante la minuziosa perquisizione informatica che ha consentito di scovare più di 400 file con immagini di minori. Le indagini sono scattate da una segnalazione del circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori on-line che consente agli agenti della Postale di dialogare quotidianamente a livello centrale con enti esteri e associazioni non governative che 24 ore su 24 setacciano i canali della rete.
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