Martinsicuro, seggio al consigliere sbagliato

9 Gennaio 2015

Errore nei verbali: Lupacchini primo dei non eletti al posto di Prosperi, ma entreranno entrambi

MARTINSICURO. Colpo di scena mercoledì sera nel corso del consiglio comunale di Martinsicuro quando in discussione c’era la surroga del consigliere di maggioranza dimissionario Sandro De Angelis. Tutti si aspettavano l’entrata in consiglio del primo dei non eletti della lista di Città Attiva nelle amministrative del maggio 2012, Roberto Prosperi. Invece, ad entrare in consiglio è stato Silvano Lupacchini, 46 anni, sovrintendente del Corpo Forestale.

L’arcano è stato spiegato dal presidente del consiglio Boris Giorgetti: « Nel verbale delle votazioni mandato in prefettura, ed è il verbale che fa testo, c’è stato un errore di trascrizione. A Lupacchini sono stati assegnati 89 voti di preferenza invece di 84. Prosperi ne aveva 86 e nel verbale ufficiale risulta il secondo dei non eletti».

Infatti, nei tabulati consegnati alla stampa ed ai cittadini dopo le elezioni del 2012 a Roberto Prosperi erano assegnati 86 voti di preferenza ed a Lupacchini 84. «Ad accorgersi dello sbaglio», continua Giorgetti, «è stato il segretario comunale al momento di preparare la delibera consiliare per la surroga». Uno sbaglio di cui nessuno si è mai accorto fino al momento del cambio del consigliere. La soluzione politica al problema è stata trovata all’interno di Città Attiva. In consiglio è entrato Lupacchini, ma nei prossimi giorni un assessore darà le dimissioni da consigliere comunale, rimanendo al suo posto come assessore, per dar modo a Prosperi di entrare a sua volta in consiglio.

«Una soluzione interna», conferma Giorgetti, «per sanare lo sbaglio anche se Lupacchini, riconoscendo l’errore, era pronto a non accettare la carica di consigliere». Risolto il problema della surroga si è entrato nelle motivazioni deledimissioni di De Angelis. Sia la maggioranza che l'opposizione hanno riconosciuto il senso di responsabilità dell’ex delegato alla sicurezza nel fare un passo indietro nel momento in cui ha riscontrato incongruenze nel percorso intrapreso. «Prendiamo atto dell’impegno massimo del consigliere in questi due anni e dispiace che si sia dimesso», ha affermato Massimo Vagnoni di Progetto Comune, «ma secondo noi è stato sbagliato l’approccio al problema. Sulla sicurezza sono state fatte troppe chiacchiere in campagna elettorale e si è fatto credere ai cittadini che bastava cambiare amministrazione per risolvere la questione». «Le incomprensioni all’interno di Città Attiva, che sono emerse con le dimissioni di Tommolini prima, e di De Angelis poi», ha commentato la consigliera del Pd Simona Antonini, «evidenziano una realtà diversa da quella che si è voluta mostrare finora del gruppo compatto e granitico».

Sandro Di Stanislao

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