Martinsicuro, si accelera per il piano del verde

MARTINSICURO. «Probabilmente l’assenza prolungata dalla vita politica cittadina genera qualche amnesia di troppo». Con queste parole l’assessore comunale all’ambiente Marco Cappellacci risponde sulla...
MARTINSICURO. «Probabilmente l’assenza prolungata dalla vita politica cittadina genera qualche amnesia di troppo». Con queste parole l’assessore comunale all’ambiente Marco Cappellacci risponde sulla mancanza del piano del verde nella cittadina, questione avanzata nei giorni scorsi dall’associazione Città Attiva che ha amministrato la cittadina fino al 2017 con il sindaco Paolo Camaioni.
Cappellacci spiega: «Un piano del verde nel Comune di Martinsicuro era stato redatto nel 2007 dall’allora assessore Mario Marano Viola, ma la discussione in consiglio comunale non portò alla sua approvazione. Ora, fermo restando che durante i cinque anni di governo di Città Attiva vi è stata sicuramente l’opportunità di lavorare su questo documento, vista anche la sensibilità dimostrata in questi giorni dai componenti del gruppo, ma a quanto pare ciò non è avvenuto, il sottoscritto ha avuto modo di acquisire quel piano rimasto incompiuto all’epoca. Già nel nostro primo mandato diversi sono stati i colloqui con esperti della materia e nel 2021 è stata commissionata una sua prima revisione. Le esigenze di portare alla stesura di un documento in linea il più possibile con i tempi attuali ci ha portato a continuare a lavorare sull’argomento: un buon amministratore deve informarsi, analizzare tutti gli aspetti e coinvolgere tutte le risorse possibili, prima di prendere decisioni importanti a nome di tutti i cittadini. Ed è proprio durante questa attività che è emerso che la giunta regionale stava lavorando a un nuovo regolamento, poi approvato di recente, che detterà quanto prima tutte le linee guida per l’elaborazione del piano del verde. A breve l’atto andrà prima in commissione per poi essere portato in consiglio regionale. Va da sé che delibare ora il documento di cui siamo in possesso, per poi doverlo modificare di nuovo, creerebbe tutta una serie di problematiche. A tal proposito, abbiamo convocato una commissione per mettere al corrente tutte le forze politiche comunali di queste importanti novità sulla tematica».
Sandro Di Stanislao

