Martinsicuro, soldi per aprire la stazione

29 Febbraio 2020

La Regione prevede 1,3 milioni, altrettanti dovrà stanziarne Rfi. Vagnoni: «Ora si può partire con la progettazione»

MARTINSICURO. Dalla Regione arriva uno stanziamento da 1,3 milioni per la realizzazione della stazione ferroviaria di Martinsicuro. Finanziamento che servirà a coprire la quota parte del 50%,il restante 50% è a carico di Rfi, per la realizzazione della fermata dei treni che la cittadina aspetta da tempo. Nei giorni scorsi, infatti, l’esecutivo regionale ha provveduto a rimodulare le risorse destinate allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, prevedendo uno stanziamento importante, come quota parte, per l’attivazione dello scalo martinsicurese. La comunicazione è stata fatta da Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla giunta regionale con delega alle infrastrutture, nel corso di un incontro con il sindaco Massimo Vagnoni, la Pro loco e le associazioni che da tempo si battono per chiedere la fermata, importante soprattutto per i pendolari della scuola e l’incremento dell’afflusso turistico.
«La passata giunta regionale», commenta D’Annuntiis, «ha disatteso completamente una sua delibera, con la quale approvava il protocollo d’intesa tra Regione Abruzzo e Rfi per la realizzazione della nuova fermata ferroviaria a Martinsicuro, mai formalizzando l’impegno per la quota parte di finanziamento del 50%». «Ad avvenuta riprogrammazione», dice il sindaco Vagnoni, «delle risorse necessarie, si potrà procedere alla firma della convenzione con Rfi e all’avvio della fase progettuale ed esecutiva dell’importante opera infrastrutturale. Ci auguriamo quindi di poter dotare presto la nostra città di una stazione, riqualificando un’area spesso oggetto di atti vandalici. Sappiamo che ancora ci sono da compiere altri passaggi burocratici importanti, ma la previsione di queste risorse rappresenta una buona notizia per la collettività e il giusto premio anche all’essenziale attività di impulsò pervenuta negli scorsi anni dal comitato e dalla Pro loco».
Sandro Di Stanislao
©RIPRODUZIONE RISERVATA.