Martinsicuro, terreno inquinato a Villa Rosa: vietato usare l’acqua dei pozzi

Scatta una nuova ordinanza del sindaco: allargato il perimetro dell’area a rischio Chi è fuori dalla zona rossa dovrà fare le analisi a proprie spese, multe per i trasgressori
MARTINSICURO. Vietato usare l’acqua dei pozzi perchè il terreno è inquinato. Nuova ordinanza del sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni che estende gli effetti di quella in vigore dall'estate 2013 che vieta l'utilizzo delle acque dei pozzi presenti nel centro di Villa Rosa. Qualche giorno fa il sindaco ha firmato una nuova ordinanza che impone la chiusura di una serie di pozzi, sia quelli monitorati dall'ente sia quelli che attualmente non lo sono, nel perimetro compreso tra le vie Franchi, Turati, Filzi, Roma, De Filippo, Meucci e Statale 16. L’area, rispetto alla vecchia ordinanza, è stata allargata. Il provvedimento impone, a scopo cautelativo, l'immediata chiusura dei pozzi che insistono sulle proprietà private, in modo che non venga utilizzata l'acqua sotterranea.
Va detto che i possessori di pozzi artesiani e comunque per l'uso irriguo non ricompresi nella zona dovranno effettuare, sempre a scopo cautelativo e questa volta a proprie spese, le analisi delle acque prima del loro utilizzo. Analisi finalizzate a far emergere l’eventuale presenza di ferro, manganese, arsenico, solventi clorurati. Le analisi dovranno poi essere trasmesse al Comune di Martinsicuro, all'Arta e alla Asl che autorizzeranno l'utilizzo dell’acqua dei pozzi se i risultati rientreranno nei parametri di legge L'ordinanza originale, emessa nell'estate 2013 e poi riproposta negli anni 2014 e 2015, era stata decisa in sede di conferenza di servizi convocata per l'approvazione del piano di caratterizzazione. In quell’occasione era emersa la necessità di inibire l'utilizzo delle acque dei pozzi nelle zone oggetto di indagine, zone che in quegli anni erano comprese nel quadrilatero di via Roma-Turati-Franchi e Filzi. In quella circostanza i risultati delle analisi chimico-fisiche dei campioni di acque sotterranee effettuate a ridosso della chiesa di San Gabriele avevano evidenziato il superamento delle concentrazioni della soglia di contaminazione dei parametri di magnesio, ferro e solfati. Negli anni successivi è stata sempre emessa la stessa ordinanza, ma quest’anno il perimetro è stato allargato.
Il nuovo perimetro include la zona che va da via Franchi a via Turati-Filzi-RomaDe Filippo-Meucci fino alla statale 16. L’ordinanza è stata adottata dal primo cittadino come accorgimento a tutela della salute dei cittadini esposti a contatti professionali oppure accidentali con le acque di pozzi. Chi viola l'ordinanza rischia di incorrere in sanzioni economiche e nella denuncia alle autorità giudiziarie. Va ricordato che i casi di inquinamento del terreno sono legati alla vecchia vicenda della presenza di scorie di lavorazioni industriali stoccate molti anni fa in alcune zone di Villa Rosa.
Sandro Di Stanislao
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