Martinsicuro, voglia di Carnevale Si studia un ritorno in grande stile

La folla vista in strada domenica e martedì dimostra che la città è pronta a tornare ai fasti del passato Il piano del Comune: creare un’associazione che realizzi i carri allegorici e organizzi le sfilate
MARTINSICURO. «Il ritorno del Carnevale cittadino, con le due giornate a Villa Rosa e a Martinsicuro, rilancia lo spirito di appartenenza della cittadina». Con questa prospettiva l’amministrazione truentina punta a rilanciare il Carnevale e farlo tornare il fiore all’occhiello delle manifestazioni com’era in passato con i carri che, specialmente nella sessione estiva, sfilavano sui lungomari tra due ali di folla.
Tra maschere, animazione e divertimento, soprattutto per i più piccoli, l’organizzazione del doppio evento di domenica e martedì, con la collaborazione di comitati di quartiere, associazioni, società sportive e Pro loco di Villa Rosa, ha avuto ottimi riscontri di presenze e giudizi positivi da parte della cittadinanza. Anche rappresentanti dell’amministrazione hanno sfilato mascherati. «Sono contento, soddisfatto e onorato di essermi impegnato per riportare il Carnevale nella cittadina», dice il delegato ai quartieri Marco Massetti, «vedere i sorrisi dei bambini, dei grandi, la voglia di divertirsi, la voglia di felicità anche per poche ore, ripaga dei tanti sforzi fatti». «Siamo molto soddisfatti del risultato e del lavoro coordinato che ha portato a far rivivere il Carnevale nella nostra cittadina», le parole del delegato al turismo Umberto Barcaroli, «un coordinamento tra ufficio turismo, comitati di quartiere e associazioni sportive che ha prodotto un grosso risultato, che è da stimolo per continuare e far crescere quella che per anni è stata la manifestazione più partecipativa del nostro paese».
Ora l’obiettivo è quello di strutturare ulteriormente l’appuntamento. Si guarda innanzitutto all’edizione estiva, molto probabilmente a fine luglio, con sfilate sui lungomari di Martinsicuro e Villa Rosa. A sfilare saranno ancora i piccoli carri visti in questa edizione invernale e i gruppi mascherati. Ma si guarda al futuro cercando di coinvolgere più persone. La prospettiva è quella di creare un’associazione ad hoc per l’organizzazione dell’evento, come la MartinCarnaval realizzata dal compianto Giovanni Corsi e poi chiusa, che lavorava tutto l’anno per la realizzazione dei carri allegorici coinvolgendo centinaia di persone e curava la sicurezza nelle sfilate, mentre le donne preparavano gli abiti a tema.
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