Mascherine, scoppia il caso Colonnelli

8 Maggio 2020

Alba Adriatica, “Città Viva” invita l’assessore a dimettersi per aver comprato i dispositivi da una ditta con cui collabora 

ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica scoppia fragoroso il caso delle mascherine per la popolazione, con il gruppo di opposizione Città viva che chiede la testa dell’assessore comunale Nicolino Colonnelli.
Dopo la polemica sui social e la vivace discussione di lunedì in consiglio comunale su questo stesso tema, il gruppo guidato da Giuliano De Berardinis alza il tiro con una nota: «Alla luce della vicenda che vede coinvolto l’assessore Colonnelli nell’acquisto di mascherine presso una ditta con la quale, per sua stessa ammissione, intrattiene rapporti di lavoro o collaborazione, il gruppo consiliare Città Viva ne chiede le dimissioni. Premesso che non mettiamo in dubbio l'onestà dell’assessore, è un dato di fatto che, come egli stesso ha affermato, sia stato proprio lui a suggerire al responsabile dell'ufficio di acquistare le mascherine. Mascherine acquistate a un prezzo superiore rispetto a quelle proposte dal consigliere Gianfranco Marconi, che avevano certificazione scritta e prezzo decisamente inferiore (2,44 euro cadauna). Ma le inadempienze non finiscono qui, giacché la cittadinanza alla consegna non è stata avvisata sul grado di protezione rispetto al Covid-19 e la lavabilità delle mascherine acquistate. Vi è da aggiungere che quasi tutti i comuni limitrofi hanno ricevuto in donazione gratuita dispositivi addirittura con marchiatura, mentre Alba ha ritenuto di pagarli 3,58 euro cadauno. Il fatto poi che la ditta fornitrice abbia successivamente donato gratuitamente all'ente lo stesso quantitativo di materiale prima acquistato, come riferito dal sindaco in consiglio comunale, a nostro avviso non fa che peggiorare le cose».
Quindi l’affondo politico: «L'amministrazione, con in testa il sindaco, dovrebbe sgombrare il campo una volta per tutte da ombre e dubbi per riacquisire la credibilità perduta, chiedendo all'assessore Colonnelli di rassegnare le dimissioni. Se infatti tutto continuasse come se nulla fosse, significherebbe che ogni amministratore, col danaro pubblico, potrebbe fare quello che vuole, gestendolo come più ritiene opportuno e senza rendere conto a nessuno. Ci troveremmo di fronte a un'amministrazione incapace di affrontare le problematiche del paese e, soprattutto, non oculata nel gestire il danaro pubblico». Tramite Facebook, il sindaco Antonietta Casciotti ha dato notizia di aver avviato un’altra distribuzione di mascherine gratuite alla popolazione: dopo i residenti tra i 50 e i 60 anni di età, destinatari della nuova misura sono quelli tra i 61 e i 65 anni.
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