Mastromauro a D’Alfonso: nuovo tentativo di depotenziare l’ospedale di Giulianova
Mentre il sindaco di Giulianova integra il gruppo di lavoro sull’ospedale di primo livello della costa scopre che il “Maria Santissima dello Splendore” potrebbe essere depotenziato, secondo quanto...
Mentre il sindaco di Giulianova integra il gruppo di lavoro sull’ospedale di primo livello della costa scopre che il “Maria Santissima dello Splendore” potrebbe essere depotenziato, secondo quanto disposto dal nuovo atto aziendale. «Si avrebbe l'accorpamento di chirurgia ed ortopedia che da unità complesse verrebbero declassate a unità semplici svolgendo così in pratica solo attività ambulatoriale diurna, ed il ridimensionamento di cardiologia. Non solo: si farà il polo oncologico diretto da Teramo e quindi a Giulianova rimarrebbe un solo primario, quello di medicina», dichiara il sindaco, «Ipotesi raggelanti ed assurde considerando il bacino d'utenza servito dal Maria Ss. dello Splendore, che in estate triplica se non addirittura quadruplica». Il sindaco parla di «Ipotesi inaccettabili che oltretutto seguono i toni rassicuranti del manager Fagnano echeggiati sulla stampa appena una manciata di giorni fa, il 9 giugno, in cui invece si prospettava la ristrutturazione e il potenziamento del nosocomio giuliese. Ripeto: un depotenziamento assurdo e che grida vendetta. Ma caro presidente D'Alfonso che facciamo un passo avanti e due indietro? Il governatore infatti, nell'incontro i in Comune del 20 maggio aveva tranquillizzato tutti garantendo il rilancio del nosocomio giuliese e giurando che i soldi per la struttura c'erano trattandosi semmai di fare scelte oculate demandate appunto al tavolo tecnico formato da Regione, Comune e rappresentanti dei cittadini».

