Mastromauro rinuncia alla lista: «Non ci sono più le condizioni»

22 Aprile 2024

“Evoluzione sostenibile”, l’associazione dell’ex sindaco, non parteciperà alle elezioni di giugno: «Nel centrosinistra veti e imposizioni, Pd e Cinque stelle sono schiacciati dal Cittadino governante»

GIULIANOVA. Mastromauro non ci sarà: né in prima persona né con una lista ispirata all’associazione “Evoluzione sostenibile” di cui è fondatore. L’ex sindaco, che da mesi ha ingaggiato un duello rusticano con l’amministrazione uscente su un’infinità di temi – la piscina, i rifiuti, la guida dell’ente porto e il caso indennità, tanto per citarne alcune – fa un passo indietro. “Evoluzione sostenibile, di cui Francesco Mastromauro è ispiratore e guida insieme all’ex assessore Archimede Forcellese, si chiama fuori così dalle comunali dell’8 e 9 giugno. Non è comunque un addio alla politica. L’associazione, infatti, «continuerà nel portare avanti, con rinnovata responsabilità, progetti per la crescita e per il buon governo della città». Alla luce degli ultimi accadimenti che hanno interessato il centrosinistra, con il Pd che ha chiuso l’accordo elettorale con Cittadino governante e Cinque stelle sulla candidatura a sindaco di Alberta Ortolani, fa sapere il direttivo di “Evoluzione sostenibile”, «non ha ravvisato la sussistenza delle condizioni politiche indispensabili per affrontare la sfida elettorale». L’associazione premette di aver «lavorato convintamente alla creazione di un polo civico che potesse contribuire alla costituzione di una coalizione di centrosinistra, ampia, plurale e coesa, nella quale nessuna forza avrebbe dovuto accampare primazie e diritti di veto».
L’obiettivo era di dare vita a un “Patto per Giulianova” sul modello dell’esperienza avviata con la candidatura di Luciano D’Amico a presidente della Regione nel marzo scorso. Proprio il riscontro elettorale ottenuto in città da quella proposta, che ha portato il centrosinistra a prevalere, andava proiettata sulle comunali con «l’individuazione di una personalità, al di fuori delle appartenenze politiche, in grado di federare forze politiche e civiche di estrazione differente». Sul progetto si è speso anche D’Amico, ma non è bastato. «Il Cittadino governante, la forza più rappresentativa della coalizione in quanto unica a essere presente in consiglio ha sempre rivendicato per quel ruolo (il candidato sindaco, ndr) come condizione imprescindibile, una figura di parte, fortemente identitaria della storia dell’associazione».
L’ipotesi di campo largo è dunque saltata con conseguente stoccata a Pd e Cinque stelle, tacciati dal gruppo di Mastromauro come «irrilevanti, in quanto completamente schiacciati sulle posizioni del Cittadino governante». Nella ricostruzione fornita da “Evoluzione sostenibile” non ha avuto sorte migliore l’ipotesi di governo cittadino di «salute pubblica» imbastita con Azione e le forze di sinistra. A queste ultime l’associazione attribuisce le cause dello strappo, che si è consumato con il loro no alla candidatura a sindaco del presidente regionale di Assoturismo Gianluca Grimi. «Di qui la scelta di non essere parte della contesa elettorale di giugno», annuncia “Evoluzione sostenibile”, secondo cui «nonostante la manifesta debolezza della candidatura Costantini per gli innumerevoli errori amministrativi e politici commessi è riemerso il vecchio schema basato su imposizioni e veti» che divide il centrosinistra giuliese. (g.d.m.)
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