Mattucci ad Astolfi «Attacchi inutili la pediatria resta»

ATRI. Le dure accuse rivolte dal sindaco di Atri sul declassamento della pediatria suscitano l’immediata reazione di Maria Mattucci, direttore sanitario della Asl (nella foto). Mattucci spiega...
ATRI. Le dure accuse rivolte dal sindaco di Atri sul declassamento della pediatria suscitano l’immediata reazione di Maria Mattucci, direttore sanitario della Asl (nella foto).
Mattucci spiega perchè la pediatria ha cambiato «fisionomia» facendo riferimento al decreto ministeriale 70 per cui Atri è ospedale di base con discipline di medicina, ortopedia, chirurgia e servizi e al decreto commissariale 79 che conferma su Atri l'unità operativa semplice a valenza dipartimentale (Uosd) di auxologia e pediatria nonché la Uosd di fibrosi cistica. «E poi», scrive, «c'è, a monte di tutto questo, la riorganizzazione dell'offerta sanitaria che declassava Atri, decisione assunta dal governo Chiodi. Oggi trova la sua applicazione. Ma nella sostanza che cosa cambia? Cambia la definizione amministrativa e manca, rispetto a prima, la figura del primario. Il servizio (e questo è quel che conta, mi pare) rimane lo stesso e viene garantito da un responsabile di Uosd, con le stesse prestazioni di ricovero e ambulatoriali. Per ottenere questo la Asl si è molto esposta e ha impegnato grandi risorse, in quanto, come detto sopra, il destino di pediatria sarebbe stato la chiusura, come per altri ospedali, conseguenziale alla chiusura del punto nascita. Invece qui non cambia praticamente nulla».
Mattucci giudica «inaccettabili» le accuse di Astolfi, come direttore sanitario, medico e anche come «atriana, figlia di atriani. Basta con gli attacchi inutili, falsi e con la sciocca ironia, che non ho sentito mai da parte del sindaco rivolta ad altre situazioni che invece meritavano impegno da parte sua. In fondo sono comunque contenta del fatto che il sindaco Astolfi mostri tanta attenzione per Atri e il suo ospedale».

