Maturità in sicurezza Preparativi quasi ultimati

9 Giugno 2020

Le dirigenti teramane: «Stiamo facendo tutto quello che ci è stato chiesto» Docenti a disposizione dei ragazzi fino al 15 per chiarire ogni dubbio sulla prova

TERAMO. Mancano pochi giorni all'inizio degli esami di maturità e le scuole secondarie stanno ultimando i preparativi per assicurare che tutto avvenga in sicurezza, adeguando le strutture alle regole dettate dal Governo per prevenire la diffusione del contagio. Tra incombenze didattiche e organizzative, anche a Teramo le dirigenti scolastiche con il loro staff sono al lavoro in vista dell’insediamento delle commissioni d'esame il 15 giugno e dei colloqui degli studenti, che prenderanno il via il 17. In tutta la provincia gli studenti impegnati nella prova saranno 2.224.
«Abbiamo predisposto la sanificazione, i dispositivi di sicurezza, i gel igienizzanti, la cartellonistica con le misure di prevenzione igienica, la divisione delle aule, i segnali che indicano dove devono essere posizionati i banchi, il plexiglass e ogni altra misura prevista nella normativa», dice Stefania Nardini, dirigente dell'istituto "Alessandrini-Marino" e dell'istituto liceale "Milli”. Nella prima scuola saranno circa 200 i maturandi mentre nella seconda un centinaio. «Abbiamo fatto i sopralluoghi con il medico competente, il responsabile dei lavoratori per la sicurezza, l'ingegnere esterno e tutta la commissione tecnica interna, appositamente istituita», prosegue la dirigente Nardini, «per la predisposizione delle aule, dei percorsi e per la stesura dei protocolli di sicurezza. Ci stiamo occupando della formazione sia del personale impegnato negli esami che degli studenti interessati. Abbiamo previsto anche la presenza della Croce Rossa per un'ora al giorno. Ci stiamo preparando al meglio ma la preoccupazione rimane, consapevoli che possano presentarsi variabili e imprevisti all'ultimo momento, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo».
Nell’istituto “Delfico-Montauti” – che comprende l’Artistico, il Classico e i licei annessi al Convitto – i maturandi saranno circa 280. «In base all’ordinanza ministeriale, ci siamo organizzati per svolgere il tutto in sicurezza», dice la dirigente Loredana Di Giampaolo, «predisponendo i locali adeguati affinché ci sia il distanziamento sociale e poi il percorso che le commissioni devono compiere per evitare l'assembramento, così come tutte le altre misure richieste. L’esame orale, che potrà avere la durata massima di un’ora, sarà suddiviso in varie parti, tra cui l’elaborato che riguarda le materie di indirizzo». La preside aggiunge che gli studenti dei licei musicale e coreutico potranno integrare il colloquio con una parte individuale performativa. «Tutti i maturandi», spiega Di Giampaolo, «dovranno poi discutere un breve testo della letteratura italiana e analizzare il materiale scelto dalla commissione. Si passa quindi all'esposizione orale del percorso Pcto, ovvero l'ex Alternanza scuola-lavoro. A completamento del colloquio, ci sarà la parte riservata all’argomento relativo a cittadinanza e costituzione».
Sia al liceo scientifico “Einstein” che al “Pascal-Comi-Forti” saranno sette le classi di maturandi, per un totale di circa 400 ragazzi tra le due scuole. «L’esame sarà solo orale ma i ragazzi dovranno inviare entro il 13 giugno un elaborato sulle discipline di indirizzo, partendo da un argomento assegnato dai docenti», dice la dirigente scolastica Clara Moschella, che aggiunge: «Ad esempio per il liceo scientifico sarà su fisica e matematica, per il Pascal su economia aziendale e informatica. Fondamentali sono l'interdisciplinarietà della prova e la possibilità di personalizzare fortemente l’elaborato. In questo momento complesso cercheremo di accompagnare il più possibile gli studenti che sostengono la maturità», aggiunge la preside, «saremo a disposizione fino al 15 giugno, nel caso in cui abbiano bisogno di qualcosa, sia per recepire le loro richieste che per rispondere alle loro perplessità».
All’istituto “Di Poppa-Rozzi”, dove sono stati ultimati i preparativi per lo svolgimento in sicurezza della Maturità, saranno circa 190 alunni, divisi in 10 classi, a sostenere gli esami di Stato. «I ragazzi sono pronti ma anche molto emozionati», spiega la dirigente Caterina Provvisiero, «sanno che si giocheranno tutto in questa prova d’esame, che varrà fino ad un massimo di 40 punti. È invece 60 il punteggio a disposizione per valutare il percorso svolto nei tre anni. Il collegio ha deciso di dare valore, con dei nuovi criteri, anche alla didattica a distanza svolta dai ragazzi negli ultimi tre mesi. Credito scolastico e colloquio concorreranno insieme alla votazione finale. Considerando che solo il presidente della commissione sarà esterno, possiamo dire che mai come quest'anno la valutazione verrà data da chi li conosce da sempre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA