Maxi furto in una gioielleria Due donne vanno a processo
TERAMO. Sono accusate di aver messo a segno vari colpi ai danni di commercianti, tra cui anche un furto di ori in una gioielleria. Nuova udienza ieri davanti al giudice Lorenzo Pruidenzano del...
TERAMO. Sono accusate di aver messo a segno vari colpi ai danni di commercianti, tra cui anche un furto di ori in una gioielleria. Nuova udienza ieri davanti al giudice Lorenzo Pruidenzano del processo in corso a due rom di Tivoli Elena Pongetti e Lara Lazzari. La tecnica era sempre la stessa: secondo la versione fornita dai militari le due dopo aver distratto i titolari, portavano via portafogli, borse e marsupi da cui prendevano denaro contante e tessere bancomat con cui, in alcuni casi, sono riuscite a fare anche dei prelievi di contante. In una gioielleria di Teramo mentre una delle due distraeva la proprietaria con la richiesta di informazioni su monili esposti in vetrina l’altra sarebbe riuscita a portare via un rotolo con oggetti di corallo per un valore complessivo di circa 8mila euro. Ma le due avrebbero “visitato” di tutto: dalla mercerie ai negozi di frutta e verdura, dalle enoteche alle macellerie per un bottino complessivo di 25mila euro. Con una tecnica ben collaudata che, secondo i carabinieri, era quella di distrarre i negozianti, magari anche facendoli uscire con l’accusa di chiedere delle informazioni stradali mentre l’altra s’intrufolava. In pochi mesi si sono mosse indisturbate tra Teramo e Isola. Nell’inchiesta erano coinvolte altre donne che hanno riti alternativi.
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