Maxi traffico di hascisc: via ai ricorsi al Riesame

25 Maggio 2024

TERAMO. Approda al tribunale del Riesame dell’Aquila la maxi inchiesta sullo spaccio di hascisc in città che nei giorni scorsi ha portato all’emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare(nove in...

TERAMO. Approda al tribunale del Riesame dell’Aquila la maxi inchiesta sullo spaccio di hascisc in città che nei giorni scorsi ha portato all’emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare(nove in carcere, due ai domiciliari, tre ancora in libertà) e a 17 indagati. Lunedì è fissata l’udienza per Mattia Fiori (assistito dall’avvocato Caterina Lettieri) e giovedì quella per Andrea Giuseppe Ferraiolo (assistito dall’avvocato Nello Di Sabatino). Al Riesame hanno fatto ricorso anche Manuel Cerino (assistito dagli avvocati Giovanni Gebbia e Paolo Del Paggio) e Danilo Campanella (assistito dall’avvocato Ilaria De Sanctis): in questi casi le udienze non sono state ancora fissate. Per la Procura teramana (titolare del fascicolo il pm Stefano Giovagnoni che ha chiesto le ordinanze firmate dal gip Marco Procaccini) era il ruolo di alcuni minorenni a fare la differenza. Uno scenario che la Procura negli atti non esita a definire «poco rassicurante» caratterizzato soprattutto dalla presenza di ragazzi la cui primaria preoccupazione quotidiana «è quella, in un caso, di vendere droga e, in un altro, di acquistarla per consumarla in compagnia di coetanei». Secondo l’accusa – tutta ancora da dimostrare in un eventuale processo – erano loro ad acquistare la droga, in alcuni casi da cittadini marocchini, per poi venderla ad alcuni nordafricani per il successivo spaccio al minuto soprattutto nella zona del lungofiume Vezzola, piazzetta del Sole, piazza Garibaldi, giardini di piazza Nassyria, piazzale San Francesco. Ed è proprio dall’arresto di un minorenne, che nel marzo dell’anno scorso venne sorpreso con quasi seicento grammi di hascisc, che sono partiti i primi accertamenti. A destare i sospetti proprio il maxi quantitativo trovato in suo possesso. A questo si sono aggiunte le indagini avviate anche a seguito di controlli scattati in prossimità di numerosi edifici scolastici del capoluogo. (d.p.)
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