Mazzini, riapre il bar E torna a crescere il numero dei parti

Il dato del 2023 (+52) emerso durante la visita al primo nato Il sindaco: «È necessaria la Terapia intensiva neonatale»
TERAMO. Buone notizie dall’ospedale Mazzini: ieri è stato riaperto, dopo un lungo stop dovuto prima al cambio di gestione e poi a lavori di ristrutturazione, il bar a servizio di pazienti, personale e visitatori. E, nel corso della tradizionale visita del sindaco e dei vertici della Asl al primo nato dell’anno, è emerso che al Mazzini, l’anno scorso, sono nati 52 bambini più dell’anno precedente.
IL “NUOVO” BAR
In mattinata il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e il direttore sanitario Maurizio Brucchi hanno visitato il bar al pianterreno del Mazzin appena riaperto. Il bar, che adesso è gestito dalla Sh Gestioni srl di Chieti, è stato sottoposto, durante il periodo di chiusura, a una radicale ristrutturazione. «Siamo soddisfatti che il bar abbia riaperto e che dunque sia stato ripristinato un servizio per i pazienti e per il personale», ha commentato Di Giosia.
IL PRIMO NATO
Di Giosia e Brucchi hanno anche fatto visita al primo nato dell’anno al Mazzini, il piccolo Riccardo, venuto alla luce la mattina del 2 gennaio. Il bimbo è figlio dei teramani Mirko Quaranta e Federica Ciarrocchi, lui e la mamma sono in ottima salute. Poco dopo i vertici della Asl, a Riccardo e alla sua mamma ha fatto visita il sindaco Gianguido D’Alberto accompagnato dall’assessore ai servizi demografici Pina Ciammariconi e dal presidente del Cda della Farmacia comunale Stefano Alessiani, insieme all’assessore con delega alla cura del territorio Domenico Sbraccia. Al piccolo il sindaco e il presidente della farmacia comunale hanno lasciato, come da tradizione, due piccoli doni.
L’AUMENTO DEI PARTI
Ad accogliere le istituzioni il personale del reparto, il direttore del Dipartimento materno-infantile della Asl di Teramo Antonio Sisto e la dottoressa Cinzia Angelozzi, anche in rappresentanza del primario Alessandro Santarelli. Questi ultimi hanno evidenziato come il 2023 si sia chiuso, al Mazzini, con 752 parti, 52 in più rispetto al 2022, registrando un importante aumento e soprattutto una netta inversione di tendenza rispetto al calo generalizzato delle nascite che interessa da anni la regione Abruzzo e tutto il paese. Un dato, quello relativo alle nascite, che per il primo cittadino evidenzia ancora di più l’importanza di dotare il Mazzini della Tin, la terapia intensiva neonatale, a completamento dell’offerta sanitaria del polo materno infantile. D’Alberto ha detto: «Continueremo a portare avanti la battaglia per garantire a Teramo non solo l’attivazione della Tin, ma anche che quest’ultima sia di pari livello rispetto a quelle delle altre province. Questo anche nella consapevolezza, come ho già avuto modo di ricordare più volte, che oggi la Terapia intensiva neonatale è essenziale non solo per la cura dei prematuri, ma anche per garantire assistenza immediata a quei bambini nati a termine che presentano patologie tempo-dipendenti». Nel corso della visita in ospedale il primo cittadino ha portato anche dei giocattoli ai bimbi ricoverati nel reparto di pediatria, donati al Comune dalla Lisciani Giochi, alla quale va il ringraziamento dell’amministrazione.(red.te)

