Mazzotta: «Non abbandonerò le ricerche di Taddei»

ALBA ADRIATICA. Il poliziotto stregato dall’Arma. Emanuele Mazzotta da oltre trent’anni serve lo Stato. All’inizio in polizia, poi al servizio del ministero della Difesa. Da ieri, dopo essere stato...
ALBA ADRIATICA. Il poliziotto stregato dall’Arma. Emanuele Mazzotta da oltre trent’anni serve lo Stato. All’inizio in polizia, poi al servizio del ministero della Difesa. Da ieri, dopo essere stato per quasi sette anni alla guida del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti, il maggiore Mazzotta comanda la compagnia di Alba Adriatica al posto del capitano Raffaele Iacuzio trasferito alla compagnia di Larino in Molise.
«Spero di restare qui per diversi anni», ha detto il nuovo comandante. Per la prima volta, la compagnia albense (che raggruppa 14 comandi stazione) è retta da un ufficiale con il grado di maggiore. Tutti gli hanno riservato una calorosa accoglienza. «Conosco la Val Vibrata essendoci venuto da turista», racconta al Centro Emanuele Mazzotta, «è un territorio che mi piace e quando il comando generale mi ha proposto il trasferimento ho accettato ben volentieri. Per prima cosa andrò in visita ai comandi stazione per conoscere realtà e uomini, poi incontrerò le autorità locali. Per me è naturale il contatto con l’esterno». Il maggiore proseguirà nel lavoro avviato dal predecessore e non lascerà cadere le attività in corso, tra cui le ricerche di Daniele Taddei scomparso più di un anno fa. «Finchè ci saranno margini anche minimi continueremo a dedicare attenzione al caso», promette. Mazzotta arriva con un bagaglio di esperienza non indifferente. Proviene dal ruolo marescialli del Nas, è stato analista medico con una laurea di primo livello. E’ stato al reparto operativo di Bari, poi comandante della compagnia di Lanciano prima di dirigere il nucleo investigativo di Chieti.
Alex De Palo
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