«Mediazione tributaria, siamo in regola»

L’assessore Giovanardi replica all’associazione G365 che però insiste: «Non è vero, legge ignorata»
GIULIANOVA. «Gli atti di accertamento emessi dall’amministrazione a partire dal 3 novembre 2015 contengono chiari riferimenti alla applicabilità della nuova disciplina del reclamo e della mediazione tributaria».
Lo sostiene in una nota l’assessore alle risorse finanziarie Germano Giovanardi in risposta alla critiche espresse dall’associazione G365. «L’assessore intende puntualizzare alcuni aspetti relativi alla questione del ravvedimento operoso e della mediazione tributaria, di recente oggetto di interventi apparsi sulla stampa», si legge in ina una nota del Comune, «la nuova disciplina del reclamo e della mediazione tributaria, introdotta per i Comuni dal D.lgs. 24 settembre 2015 n. 156 è richiamata negli atti che il Comune ha inviato ai contribuenti. Con riferimento al ricorso all'istituto del ravvedimento operoso, il Comune di Giulianova opera nel rispetto dei termini e delle condizioni di legge, assicurando eguale trattamento a tutti i cittadini».
Immediata la replica di Giulianova 365 che, ribadendo le sue accuse, sostiene il contrario: «In riferimento a quanto affermato dall’assessore Giovanardi», scrive il presidente dell’associazione Pietro Belgiglio, «la cosa più grave è che anche dopo l’illustrazione fatta nella nostra conferenza stampa non abbia compreso di cosa si sta parlando. L’assessore dimentica che nelle lettere ricevute dai contribuenti c’è scritto che “L’eventuale proposizione dell’azione di autotutela non interrompe i termini per ricorrere ed è una attività di carattere discrezionale, pertanto non obbliga in alcun caso l’Amministrazione comunale ad esercitarla”».
Secondo Belgiglio, invece, la legge pone ai Comuni l’obbligo della mediazione per tutti gli avvisi di accertamento di valore inferiore a ventimila euro. «La circolare ministeriale è chiara», continua Belgiglio, «lo strumento della mediazione tributaria è reso obbligatorio dalla legge anche per i Comuni e non è affatto discrezionale, inoltre la richiesta di autotutela interrompe i termini dell’avviso fino a 90 giorni. Ma c’è di più: secondo una circolare tutti gli atti emessi a decorrere dal 3 novembre 2015 che non riportano le necessarie istruzioni per la preposizione del ricorso, ma anche le indicazioni necessarie per consentire al contribuente di proporre il reclamo-mediazione in luogo del ricorso, sono atti annullabili perché sono stati violati i principi dello statuto del contribuente del D.lgs 212 del 2000».
Sulla vicenda interviene la consigliera di opposizione Laura Ciafardoni che annuncia un’interrogazione sull’argomento: «Oltre alla mia solidarietà mi farò portavoce delle richieste avanzate attraverso un’interrogazione da discutere al prossimo consiglio comunale. Ciò si rende necessario anche in virtù della risposta dell’assessore Giovanardi che in perfetta sintonia con l’amministrazione evidenzia distanza rispetto ai cittadini e poca chiarezza. Negli avvisi del Comune si parla di “ eventuale e non obbligatoria proposizione dell'autotutela-mediazione” e non si spiega che la stessa interrompe i termini di 90 giorni. Oltre a non ascoltare i commerciantila nostra amministrazione non legge neanche le circolari degli altri Comuni dove si evincono chiaramente le modalità di emissione delle cartelle».
MIrella Lelli
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