Mega parcheggio, niente svolta: gli sconti non bastano al rilancio

Sottoscritti 30 abbonamenti annuali a prezzo ridotto del 30% nell’impianto di piazzale San Francesco Di Sante (Costruttori Teramani): «Buon risultato, ma serviva di più per rendere l’offerta permanente»
TERAMO. Gli sconti portano il dieci per cento in più di abbonati ai mega parcheggi. Sono 30 i nuovi clienti che, durante la promozione, hanno sottoscritto abbonamenti per la sosta nell’impianto di piazzale San Francesco che risulta sottoutilizzato rispetto alla sua capienza. Il dato è considerato buono da Roberto Di Sante, amministratore delegato della Costruttori Teramani Srl, società che gestisce la struttura insieme a quella nei pressi di ponte San Gabriele, ma non tale da rendere permanente l’iniziativa messa in campo nei dieci giorni che hanno preceduto la festa dell’Immacolata.
Dal 28 novembre a giovedì scorso la ditta gestrice dell’impianto di piazzale San Francesco ha applicato una riduzione del 30 per cento sul prezzo dei nuovi abbonamenti annuali. Lo ha fatto su spinta dell’amministrazione comunale, in particolare dell’ex assessore alla mobilità Maurizio Verna, uscito nei giorni scorsi dalla giunta per effetto del rimpasto compiuto dal sindaco Gianguido D’Alberto. L’iniziativa, finalizzata a incentivare l’utilizzo del mega parcheggio San Francesco, che funziona a scartamento ridotto, ha preso le mosse da un’indagine avviata dal Comune in base alla quale il motivo della scarsa affluenza nell’impianto è da individuare nelle tariffe troppo alte. «In realtà abbiamo sfatato anche questo mito», sottolinea Di Sante, «il numero degli abbonamenti sottoscritti durante la promozione non è sconfortante, ma non ci permette di estendere l’operazione». Sarebbero serviti almeno un centinaio di nuovi clienti per stabilizzare la proposta, che abbatte il costo annuale della sosta da 520 a 364 euro, e magari intervenire anche su altri livelli di tariffazione. «Abbiamo costi di sorveglianza, utenze e tasse che non permettono di ridurre tariffe già tra le più base d’Italia», spiega Di Sante. L’amministratore della Costruttori Teramani, però, non si tira indietro rispetto ad altre soluzioni che ad esempio coinvolgano i commercianti ma non siano sporadiche o limitate a numeri marginali. «Siamo sempre disponibili a partecipare a incontri e ricevere anche indicazioni», evidenzia Di Sante, «anche se in effetti non siamo stati mai interpellati». La società già vende ad alcuni negozianti del centro pacchetti di buoni sconto messi a disposizione di chi va a fare acquisti. Anche in questo caso, però, si tratta di un’iniziativa che non ha un riscontro significativo per i conti della Costruttori Teramani.
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