Megaparcheggio del Mazzini: 60 giorni per trovare l’accordo

La società che lo gestisce minacciava di chiudere domani La Asl: se non ci sarà un’intesa ci prendiamo la struttura
TERAMO. Il nodo del parcheggio arriva al pettine. Ci sono 60 giorni per trovare un accordo fra la Asl e la “Parking piazza Italia” che gestisce il megaparcheggio davanti al Mazzini. Poi si andrà davanti a un giudice. Lo ha deciso ieri il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano.
Che la situazione stesse tornando incandescente si è capito da un cartello affisso all’entrata del parcheggio, in cui il gestore annunciava che dal 5 dicembre avrebbe chiuso. Contemporaneamente il gestore non ha rinnovato gli abbonamenti mensili al personale.
«Abbiamo individuato una data limite, ci siamo dati 60 giorni», spiega il direttore generale della Asl, «entro cui trovare una soluzione: ci vorrà tempo perchè è una situazione molto complessa che riguarda un servizio pubblico essenziale. Due sono le strade: o il contratto va proseguito secondo quanto prevede la legge, ammesso che si possa fare visto che c'è stata mesi fa una risoluzione, oppure deve essere definitivamente sciolto». In questo caso si dovranno fare i conti: da una parte la Asl entrerà in possesso dello stabile costruito a metà e bisognerà quantificarne il valore che dovrà essere corrisposto all’Ati (associazione temporanea d’impresa) che avrebbe dovuto realizzarlo e gestirlo, dall’altra l’Ati stessa dovrà pagare una penale perchè non ha ultimato la mastodontica struttura in tempo. Se anche su questo non si troverà l’accordo si andrà davanti a un giudice. Fino al 28 febbraio la “Parking piazza Italia” continuerà a gestire la struttura secondo le modalità di sempre.
«Proseguiremo a gestire il parcheggio per i prossimi due mesi», conferma Gianni Tanzi, presidente della “Parking”, «e ovviamente riprenderemo a fare gli abbonamenti: li avevamo sospesi perchè non sapevamo se il 5 si chiudeva. Sono soddisfatto dell’apertura del direttore generale al dialogo: penso ci sia la volontà reciproca di trovare la quadra. Fagnano mi sembra una persona capace e seria: sono ottimista».
Anche in passato sono state avviate trattative, durante l’era Rolleri. Il punto più spinoso, riguarda le tariffe. Attualmente si pagano 70 centesimi all’ora e la Parking aveva chiesto di aumentare la cifra a 1,20 euro più Iva. Proposta rifiutata, allora, con decisione dalla Asl, disposta ad arrivare a 80 centesimi. Più margine, invece, nella trattativa sugli anni di gestione per cui c’era una intesa per passare dai 28 attuali a 33 anni. Altri punti della trattativa, che allora si arenò, sono l’affitto della sala congressi e delle camere della foresteria. Ma adesso va rivisto tutto. (a.f.)
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