Melchiorre: «Qui a Bellante si rispetta la Costituzione»

29 Ottobre 2022

BELLANTE. Chiamato in causa con toni molto forti da una nota della Casa del Popolo di Teramo per aver autorizzato una commemorazione della marcia su Roma organizzata dall’associazione Nuove Sintesi,...

BELLANTE. Chiamato in causa con toni molto forti da una nota della Casa del Popolo di Teramo per aver autorizzato una commemorazione della marcia su Roma organizzata dall’associazione Nuove Sintesi, il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre (Pd) ha spiegato le proprie ragioni in un lungo post su Facebook. «La marcia su Roma del 1922 è un evento storico, che come tale deve essere conosciuto. Per questa ragione ho autorizzato un convegno sul tema, programmato dalla locale associazione Nuove Sintesi. Si tratta di un’associazione con cui non condivido nulla, ma che ho sempre favorito nell’esternazione delle proprie idee». Melchiorre sostiene di aver avuto rassicurazione che non si sarebbe trattato di una commemorazione ma di un convegno, e continua: «La notizia ha provocato alcune reazioni scomposte di chi pensa che la libertà di pensiero in Italia è un diritto “riservato”. Ad ogni buon conto, poiché non si dica che tale libertà di manifestazione del pensiero garantita a Bellante (ma non potrebbe essere diversamente per chi conosce davvero la Costituzione) possa tradursi in condivisione delle idee, intendo affermare – anzi riaffermare – che non solo per me, ma per ogni italiano la marcia su Roma del 1922 non può non rappresentare un evento storico tragico. Qui a Bellante non occorre che qualcuno ci ricordi che il fascismo è un crimine. Lo sappiamo bene e lo abbiamo sempre dimostrato, dal 1946. E, proprio per rispetto alla tradizione democratica e antifascista, intendiamo favorire la pratica del rispetto del dettato costituzionale, consentendo a ciascuno di esprimere le proprie idee».