Melozzi pronto a portare le prove della Notte dei Serpenti all’ospedale Mazzini

L’ideatore della manifestazione continua il suo tour a Teramo in vista del concerto del 25 luglio al Teatro del Mare a Pescara: sarà in un luogo «che ha bisogno di musica»
TERAMO. Le prove de La Notte dei Serpenti si preparano ad arrivare nelle prossime ore all'ospedale Mazzini di Teramo, «uno dei luoghi della città che ha bisogno di musica», per usare le parole del maestro Enrico Melozzi. Fino al 19 luglio, la città è infatti il palcoscenico diffuso delle attività preparatorie all’evento previsto il 25 luglio al Teatro del Mare di Pescara e che sarà poi trasmesso il 5 settembre su Raiuno. Una delle sorprese previste sarà proprio quella di portare la manifestazione tra i pazienti. Ieri insieme al sindaco Gianguido D'Alberto, all'assessora alla cultura, Stefania Di Padova, e alla consigliera Debora Fantozzi, Melozzi ha tracciato un primo bilancio dei primi giorni di attività, parlando anche del desiderio di tenere le prove al Teatro Romano, in questo momento oggetto di riqualificazione, e del sogno di inaugurare il Teatro Comunale, una volta terminato il restauro, che per il maestro sarebbe un po' come chiudere un cerchio.
Sotto lo sguardo della statua di Ivan Graziani, in largo San Matteo, location ieri delle prove, un altro artista teramano sta cercando di dare il suo contributo per stimolare la città dove è nato e che ama, «che ho lasciato perché ho dovuto per poter lavorare, ma l'emozione che provo nel tornare è sempre bellissima. Essere qui è un sogno, posso andare a mangiare da mia madre, vedere la mia famiglia, gli amici... è un lusso incontrare di nuovo persone con le quali sono cresciuto».
Melozzi ha paragonato la città a un gatto che, negli ultimi giorni, prima ha osservato cosa stesse accadendo e poi, pian piano, si è avvicinata prendendo coraggio, «prima due, poi venti, poi sessanta persone. Mi auguro che, a piazza Martiri, ci siano davvero tutti». Il cuore del centro sarà infatti il palcoscenico degli ultimi tre giorni, con le prove generali del grande evento dedicato alla musica e alla cultura abruzzese. «È un progetto per far comprendere l'Abruzzo a chi non lo conosce», prosegue Melozzi, «ma è anche per gli stessi abruzzesi, perché si rendano conto che abbiamo una storia e un territorio meravigliosi da raccontare».
Sulla possibilità di portare le prove prima della fine al Teatro Romano, D'Alberto conferma che si farà un tentativo «anche se l'area ora è un cantiere». A poca distanza da largo San Matteo, c'è quel Teatro Comunale, in via di riqualificazione, che nel 2014 Melozzi e altri artisti occuparono per organizzare spettacoli per circa due settimane. «Sarebbe un sogno inaugurarlo, quando ci sono rientrato insieme al sindaco qualche mese fa mi sono messo a piangere», confessa Melozzi, «ho addosso una condanna per quell'occupazione, ma per me è una medaglia. Mi piacerebbe scrivere un'opera lirica sulla storia del teatro».
Vicino a piazza Martiri, dove si terrà l'atto conclusivo, c'è il Teatro Romano «che bisognerà mantenere in attività una volta aperto, magari creando una fondazione. Aspetto con fiducia di vedere la mia città rinnovata, stiamo vivendo un periodo di basso Medioevo, il terremoto ha influito tanto ma, con i teatri, Teramo ritroverà la sua vocazione culturale e tornerà a splendere», ha concluso Melozzi. Per il sindaco, «questi primi giorni di prove stanno facendo registrare un grande entusiasmo. Ci sono tante richieste di partecipazione e siamo molto felici», ha concluso. L’evento è ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi, realizzato con il finanziamento della Regione Abruzzo, in collaborazione con il consiglio regionale e il Comune di Pescara e, da quest'anno, anche con il contributo del Comune di Teramo.
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