«Meno affari con le strisce blu» Raccolta di firme dei negozianti

25 Febbraio 2018

Una commerciante: un’esagerazione mettere i parcheggi a pagamento sulla statale 16 e sulle piazze La situazione è diventata ancora più difficile dopo la chiusura dell’area privata di via D’Annunzio

ROSETO. «Da quando ci sono i parcheggi a pagamento le vendite sono scese e, con la chiusura del parcheggio in via D’Annunzio, le cose sono anche peggiorate». Raffaella Piccari, titolare di un negozio sulla statale 16 in corrispondenza con l’incrocio di via D’Annunzio, intende promuovere una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di considerare le esigenze dei commercianti e una revisione delle strisce blu. Piccari evidenzia come dal mese di luglio gli incassi sono diminuiti. «Non è solo una mia lamentela», precisa, «molti commercianti della mia zona, ma anche del centro cittadino, hanno lo stesso problema. Da quando hanno chiuso il parcheggio di via D’Annunzio, poi, la situazione è diventata insostenibile perché non si trova posto da nessuna parte ormai, soprattutto i residenti». Da tempo, infatti, era possibile parcheggiare nell’area di proprietà della famiglia Di Giuseppe dove, per anni, si è svolto anche il mercato del giovedì, poi spostato sul lungomare. Il proprietario, circa un mese fa, ha deciso legittimamente di chiudere l’area sbarrando l’accesso con dei blocchi di cemento e, da un giorno all’altro, gli automobilisti hanno perso la possibilità di usufruire di 90 posti liberi. L’obiettivo della raccolta firme è anche quello di chiedere agevolazioni per residenti e per quelli che lavorano in un’attività dove sono presenti le strisce blu. «Ci sembra assurdo che un residente, per parcheggiare quando torna a casa dal lavoro, debba pagare un abbonamento», sostiene Piccari, «così come una persona che lavora. Ho parlato con i commercianti intorno a me e abbiamo deciso di raccogliere le firme. I parcheggi a pagamento di fronte alle attività commerciali non sono opportuni. L’obiezione che fanno molti è che le strisce blu sono in tutte le città, e sono anche d’accordo, ma a Roseto il 95 per cento delle attività commerciali sono sulla statale 16, cosa che nelle città non avviene e, aspetto importante, le città godono di mezzi pubblici validi che a Roseto non sono presenti. L’intenzione di mettere le strisce blu lungo la statale 16 e su tutte le piazze libere, come quella della stazione e del Comune, ci sembra esagerato». La commerciante è preoccupata per la stagione estiva. «Noi già abbiamo grande difficoltà ora, la mattina, quando andiamo a lavorare», conclude, «figuriamoci con l’estate. Negli ultimi tempi abbiamo difficoltà sia noi sia i clienti, che si lamentano molto e diversi non vengono proprio perché magari girano per molto tempo, non trovano il parcheggio e rinunciano, ma lo farei anch’io perché se dovessi comprare un chilo di crocchette per cani qui da me e dovessi trovare il parcheggio e poi la colonnina, andrei da un’altra parte».
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