Meno reati, ma crescono i furti in appartamento

Il questore Febo: «Per l’intervento tempestivo serve la collaborazione dei cittadini Oggi la grave crisi economica genera un clima di forte tensione sociale»
ROSETO. E’ nelle parole del questore il bilancio di un anno di lavoro che diventa il filo conduttore della festa della polizia . I furti in casa continuano a dominare la scena anche se, nel complesso, c’è un lieve calo di tutti gli altri reati: nell'ultimo anno sono stati 12.185 contro 12.785 del 2014. Tutto in una provincia che, al pari di tante altre, fa i conti con una crisi economica ancora lontana dalla fine che si riflette sul tema sicurezza. «Il momento non è sicuramente facile», ha detto il questore Giovanni Febo nel suo discorso nella tradizionale festa che quest’anno si è svolta a Roseto, «e la grave crisi economica che sta investendo il Paese e anche la nostra provincia ha fatto registrare la perdita di numerosi posti di lavoro, generando un clima di forte tensione sociale che rischia di acuire la protesta e di rinvigorire, come accaduto di recente a Milano, l’attività di quei gruppi eversivi da sempre alla ricerca di proseliti e di facili quanto illusori consensi». Anche se Febo non ha mancato di sottolineare che «nella provincia teramana l’incidenza della crisi economica sulla criminalità è stata contenuta al massimo». L’attività di prevenzione e repressione ha consentito di ottenere importanti risultati, anche se – soprattutto sulla questione furti– il questore ha indicato nella collaborazione dei cittadini una delle armi vincenti. «E’ fondamentale», ha detto, «l’apporto che ciascun cittadino potrà fornire segnalandoci ogni situazione sospetta, in modo da consentire un intervento tempestivo e spesso, proprio per questo, determinante nell’assicurare alla giustizia i responsabili. I dati statistici ufficiali ci dicono che Teramo è una provincia sicura, tuttavia non dobbiamo acriticamente compiacerci del mero dato numerico, ma dobbiamo guardare la realtà con la consapevolezza ed onestà intellettuale. Molto rimane da fare e mai abbasseremo la guardia». Particolarmente rilevante è stata l'attività di contrasto alla prostituzione nelle case e l'inchiesta più importante ha portato al sequestro di 29 appartamenti tra Martinsicuro Villa Rosa e Alba Adriatica, utilizzare come “case del sesso”: 23 le persone indagate, 131 le prostitute identificate e 10 di queste sottoposte ad espulsione. (d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

