Mense ospedaliere: i cento lavoratori sono senza stipendio

I dipendenti della Pap non hanno avuto quello di dicembre Il sindacato: «Ancora ritardi, intervenga l’assessore Verì»
TERAMO. Senza stipendio e senza tredicesima i cento lavoratori della Pap che si occupano del servizio mensa nei quattro ospedali teramani. La Filcams Cgil torna ad alzare la voce verso una situazione definita grave ancor più perché si consuma all'interno di una struttura pubblica: la Asl.
Il sindacato si dice pronto a mettere in campo azioni di protesta a tutela dei lavoratori e dei loro diritti, ma anche a scrivere anche al ministro della Salute affinché «venga ripristinata la legalità», dice il segretario della Filcams Mauro Pettinaro. I ritardi nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti della Pap sono storia purtroppo nota nel Teramano: per mesi i riflettori sono stati tenuti accesi sui lavoratori impegnati nella mensa della casa di riposo De Benedictis.
Qui, dopo vibranti proteste, comunicati stampa e incontri istituzionali, l'appalto è stato revocato dall'Asp 1 che ha affidato in via d'urgenza il servizio ad un'altra azienda nell'attesa che si perfezioni la gara d'appalto. Stesso iter si sarebbe aspettato il sindacato per quanto riguarda la Asl dove ad oggi i dipendenti delle mense non hanno percepito dalla Pap lo stipendio di dicembre e molti di loro neppure la tredicesima. «Il paradosso è che mentre per la casa di riposo finalmente sta tornando la luce, si continua invece a non rispettare diritti inalienabili nella principale “casa di cura” pubblica, nel luogo dove la nostra salute è tutelata», aggiunge Pettinaro, «perché se è vero che la nostra salute è tutelata, non è affatto tutelata la salute mentale e fisica dei quasi cento dipendenti che ogni giorno assicurano un pasto a chi ha bisogno di cure e ricoveri».
La Filcams Cgil a dicembre aveva chiesto alle istituzioni e alla governance della Asl di assicurare, per tempo, che lo stipendio venisse erogato in maniera regolare ma «purtroppo dobbiamo riscontrare l’ennesimo vergognoso ritardo. Abbiamo già assistito all’interruzione del servizio del bar, interruzione che con grande senso di responsabilità a dicembre era stata scongiurata dai lavoratori e dal sindacato. Ma questa volta si sta davvero oltrepassando qualunque limite di decenza e si continua ad approfittare della pazienza e del sacrificio di lavoratrici e lavoratori. Questa volta non sappiamo se ci saranno ancora le condizioni per garantire il servizio dato le condizioni di lavoro sia fisiche che psicologiche in cui si trovano (ormai da anni) lavoratrici e lavoratori», spiega il sindacato che sperava in un intervento emergenziale della Asl che ad oggi non c'è stato. «La Regione Abruzzo ha finalmente indetto il bando di gara regionale per i servizi degli ospedali tra cui le mense, ma i tempi per l’assegnazione del nuovo servizio non sono brevi. Per questo continuiamo a porre l’attenzione: abbiamo anche chiesto l’intervento dell’assessora regionale alla sanità Nicoletta Verì e del presidente della giunta regionale Marco Marsilio senza, però, ricevere alcuna risposta», conclude Pettinaro annunciando che sindacato e lavoratori metteranno in atto proteste continuando nel contempo a interrogare le istituzioni.
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