Mense scolastiche: dopo la protesta è possibile l’anticipo

Il Comune proporrà alle dirigenti l’avvio del servizio il 16 Negli ultimi giorni 300 richieste di famiglie ritardatarie
TERAMO. La Cgil ha alzato il tiro e il Comune di Teramo ora accelera sulle mense scolastiche: il servizio potrebbe infatti partire il 16 settembre. La data iniziale fissata dall'ente, cioè il 30 settembre, aveva creato scompiglio. Lamentele e comunicati stampa al vetriolo del sindacato e di alcuni gruppi politici sono sfociati in una manifestazione: ieri mattina, davanti alla sede del comune di via Carducci, la Cgil è tornata a scandire la sua contrarietà all'avvio del servizio tre settimane dopo la riapertura delle scuole, fissata quasi ovunque per l'11 settembre. L'amministrazione aveva spiegato che lo slittamento era legato a motivi organizzativi, segnalati anche dalle dirigenti scolastiche, connessi all'enorme numero di famiglie che non avevano ancora, al 2 settembre, presentato la domanda per il servizio. Ragioni non valide per il sindacato, che ha insistito affinché il Comune attivasse le mense sin da subito, ribadendo i disagi per le famiglie e le lavoratrici impegnate nella preparazione dei pasti che perdono giorni di lavoro e dunque di stipendio.
La mancata marcia indietro dell'ente ha spinto la Cgil a organizzare il sit-in: le lavoratrici delle mense erano in prima linea, sostenute dal segretario della Cgil Pancrazio Cordone e dal segretario Filcams Cgil Vincenzo Quaranta. Bandiere, musica e pane con l'olio per una merenda simbolica «che i bambini e le bambine delle nostre scuole non avranno fino al 30 settembre», hanno detto i sindacalisti, che hanno parlato di «grave disservizio immotivato» e «diritto negato». Al presidio della Cgil hanno preso parte anche alcuni esponenti dell'attuale maggioranza in consiglio comunale, come il consigliere Andrea Core, e dell'opposizione, come Luca Corona e Pasquale Tiberii (Fratelli d'Italia) e i civici Maria Cristina Marroni, Laura Angeloni e Franco Fracassa. All'ora di pranzo il sindaco D'Alberto e l'assessora Miriam Tullii hanno incontrato una delegazione sindacale e nel pomeriggio la stampa.
«La scelta di avviare la mensa il 30 settembre è stata legata a motivi organizzativi: la riapertura dei termini per la presentazione delle domande ha portato centinaia di famiglie a regolarizzarsi», ha spiegato Tullii. Le istanze andavano presentate entro il 30 maggio ma moltissimi non avevano provveduto: «Sono state 300 le richieste giunte in questa settimana e stimiamo che altrettante famiglie non sono ancora in regola», ha aggiunto l'assessora, che unitamente al sindaco ha detto di comprendere la protesta della Cgil e in particolare delle lavoratrici. D'Alberto, tuttavia, ha stigmatizzato il comportamento dei gruppi politici di opposizione scesi in piazza: «Una scelta che fa sorridere: chi oggi si aggancia alla Cgil, quando ha governato la città non ha mai garantito la mensa a settembre nonostante gli alunni fossero molti meno di oggi», ha detto. L'amministrazione stamane incontrerà le dirigenti scolastiche per fare un punto, anche alla luce delle domande giunte negli ultimi giorni (oggi è il termine ultimo di consegna), e proporre l'inizio del servizio entro il 16 settembre. Sul lungo termine il Comune intende trasformare in regola l'avvio congiunto di lezioni e pasti, rivedendo però i processi di comunicazione scuola-famiglie e attivando modalità di supporto a chi ha difficoltà con la presentazione delle istanze.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

