Mense scolastiche, sollecitata la verifica sulle famiglie che non pagano le quote

5 Novembre 2015

TERAMO. La riscossione delle quote per i pasti nelle mense scolastiche del Comune scatena polemiche in commissione di vigilanza. Nella seduta di ieri mattina la consigliera Maria Cristina Marroni...

TERAMO. La riscossione delle quote per i pasti nelle mense scolastiche del Comune scatena polemiche in commissione di vigilanza. Nella seduta di ieri mattina la consigliera Maria Cristina Marroni (nella foto) ha rilanciato il problema delle comunicazioni, secondo lei dai contenuti "violenti", con cui l'amministrazione avvisa le famiglie che gli alunni morosi saranno esclusi dal servizio. «Si tratta di una metodologia estrema e vergognosa», sottolinea la consigliera di opposizione, «che scarica sui bambini le eventuali responsabilità di altri». Maria Cristina Marroni, oltre a contestare i toni perentori delle comunicazioni relative agli effetti del mancato pagamento dei buoni pasto, sollecita una verifica caso per caso delle morosità per evitare che vengano colpite famiglie in conclamato stato di difficoltà economica. Secondo l'assessore all'istruzione pubblica Piero Romanelli, però, le contestazioni mirano a creare casi che non esistono. «Nessun bambino viene lasciato senza pasto», tiene a precisare, «anche perché l'80% delle famiglie è in regola con i pagamenti». Le morosità, che a luglio ammontavano a poco più di 62mila euro, sarebbero molto contenute e a detta dell'assessore vengono esaminate proprio per evitare accanimenti nei confronti delle famiglie indigenti. (g.d.m.)