Mercato immobiliare in crescita del 27%

È il dato del secondo semestre 2014 riferito a Teramo capoluogo. L’Ance: ora servono nuove norme
TERAMO. L’Ance Teramo, in una nota, fa sapere che «i dati della Banca d'Italia confermano un ritorno delle famiglie verso il mercato immobiliare».
Secondo i dati in questione, «nel corso del 2014 l'erogazione dei mutui per l'acquisto di abitazioni in Abruzzo è cresciuta del 12,1%; nel primo trimestre 2015 le banche hanno erogato mutui in Abruzzo per 95 milioni con tassi straordinariamente favorevoli, mediamente del 3,1%, in calo di 8 decimi di punto rispetto al 2013, con una durata media di 21 anni; un terzo dei finanziamenti è stato contratto da giovani con meno di 35 anni di età. Il differenziale tra tasso fisso e tasso variabile è sceso di 0,8 (1,1 nel 2013). Mediamente le banche finanziano circa il 60% del valore dell'immobile ma in diversi casi arrivano a finanziarne anche il 100%».
L'impennata dei mutui secondo l’Ance «ha ridato vivacità al mercato immobiliare che, seppure stabile nei valori assoluti (1.105 compravendite in provincia di Teramo nel secondo semestre 2014 contro le 1.135 del secondo semestre 2013), evidenzia un’impennata nel comune di Teramo (+ 27,7%) nel secondo semestre 2014 sull'equivalente del 2013 a conferma del trend nazionale che vede i capoluoghi di provincia anticipare la ripresa generale del mercato immobiliare. Teramo comunque ha fatto meglio di quasi tutti i capoluoghi nazionali, in media cresciuti tra il 5 e il 18%».
«La ritrovata stabilità finanziaria del Paese, la ripresa economica e i tassi di interesse bassissimi stanno riavvicinando le famiglie al mercato immobiliare», afferma il vice presidente dell’Ance Teramo Raffaele Falone, «la prevista riduzione della tassazione sulla casa costituirà un ulteriore volano per la ripresa del settore. Le famiglie, come in questi anni hanno dimostrato i dati sugli incentivi per le ristrutturazioni, vogliono case più sicure, tecnologicamente avanzate e con ridotti consumi energetici. L'industria edile ha fortemente innovato negli ultimi anni il prodotto edilizio interpretando in questo modo proprio i bisogni degli utenti. L'Ance ha concretamente partecipato alla redazione della più recente legislazione in materia facendo proposte innovative che si sono tradotte in nuovi strumenti per l'accesso alla casa, come il "rent to buy", l'housing sociale e le detrazioni fiscali. Ora è necessario», conclude Falone, «un impegno delle istituzioni locali per riformare le norme urbanistiche vecchie di trent'anni per favorire la riqualificazione e rigenerazione urbana».

