«Mercato ittico, il Comune fugge»

Il Cittadino Governante contesta l’esternalizzazione e il consorzio per la gestione
GIULIANOVA. «Il Comune abbandona il mercato ittico»: così sostiene il Cittadino Governante dopo la nascita del consorzio di gestione da poco creato per sovrintendere alle attività della struttura.
Il gruppo d’opposizione, in una nota, sottolinea l’importanza della pesca nell’economia locale e del territorio e «l’amministrazione ha il compito di occuparsene con un assessore competente e di investire risorse al pari del turismo. Il mercato ittico è un servizio pubblico locale di rilevanza economica». Il Cittadino Governante ribadisce di essere contrario alla completa esternalizzazione del mercato ittico «che la maggioranza ha voluto approvare nell’ultimo consiglio comunale senza prevedere nell’apposita commissione prevista la presenza almeno di un consigliere comunale». Il gruppo politico di minoranza ricorda che l’edificio e le strutture presenti all’interno del mercato ittico sono di proprietà comunale, che la manutenzione straordinaria è a carico dell’ente e che in caso di deficit dovrà intervenire il Comune per ripianare. Il Cittadino Governante sostiene, in alternativa, che «il porto rimanga peschereccio e da diporto, con la creazione di una società mista che apra agli operatori del settore, ma con la presenza del Comune e dell’Ente porto». Per il gruppo di opposizione il comparto vive un momento di crisi per la scarsa pescosità dell’Adriatico che si ripercuote anche sul mercato ittico.
Così conclude il Cittadino Governante: «I bilanci negativi sono la conseguenza della non ottimale gestione del servizio ed è dovere del Comune svolgere con la presenza costante un ruolo attivo risolvendo anche il problema del transito all’interno di tutto il pescato. La società mista, nei termini da noi proposti, sarebbe la soluzione più appropriata».(al.al.)
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