Mercato ittico, scatta la proroga: altri quattro mesi al consorzio

Terrà la gestione fino al 30 settembre. Sul futuro il presidente Bertoni non dà niente per scontato: «Vediamo le condizioni del bando, se partecipasse un soggetto con più liquidità di noi ben venga»
GIULIANOVA. Il Comune rinnova per altri quattro mesi la gestione del mercato ittico alla società consortile guidata da Nino Bertoni. È stata formalizzata in data 30 maggio, come indicato nella determinazione dirigenziale, l’ultima proroga per l’affidamento del servizio, in temporanea concessione, al consorzio “Mercato ittico Giulianova”, con scadenza fissata per 30 settembre o comunque subito dopo il termine del fermo biologico; nel frattempo, gli uffici sono al lavoro per l’indizione del bando di gara, che prevede l’affidamento del mercato ittico, per la durata di sei anni, all’operatore economico che risulterà vincitore e si aggiudicherà quindi l’appalto del servizio aste. «Il Comune ha prorogato l’affidamento al consorzio che bene sta operando», dichiara l’assessore alle società partecipate Paolo Giorgini, «ovviamente le difficoltà nel mondo della marineria sono state tante durante l’inverno, soprattutto per maltempo e caro gasolio; nonostante tutto però il mercato ittico tiene, e facciamo un plauso ai consorziati per l’ottimo lavoro. Il dirigente del settore si sta apprestando a predisporre la gara, che avverrà entro questo quadrimestre».
Sul futuro della gestione del mercato ittico interviene il presidente della società consortile nonché del Flag “Costa Blu” Nino Bertoni, che afferma: «Siamo in attesa di capire come sarà articolata la gara. Non può essere data in maniera troppo semplice la gestione del mercato del pesce: bisogna che ci sia dietro una volontà, prima di tutto, di natura politica». Secondo il presidente Bertoni non è quindi così scontato che la società consortile possa continuare a tenere le redini del mercato ittico giuliese: «Se dovesse concorrere un altro soggetto economico, con più liquidità rispetto a noi, ben venga», precisa Bertoni, e continua: «Come consorzio, abbiamo fatto da tampone a questa situazione temporanea: ci candidiamo a gestirlo nuovamente, ma a patto che sussistano determinate condizioni, anche perché i nostri consorziati hanno una forza economica limitata. Innanzitutto occorre che si creino delle condizioni», conclude Bertoni, «tali da rendere appetibile questo nuovo progetto. Il nostro esperimento è andato a buon fine, lo abbiamo dimostrato, l’approvazione del bilancio è stata una dimostrazione concreta. Ma è altresì vero che imbarcarsi in un progetto della durata di sei anni diventa molto più impegnativo».
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