Mercatone in crisi I 72 dipendenti da oggi in sciopero

Pineto, fino a domenica astensione dal lavoro e picchetto Lunedì pomeriggio consiglio con tutti i sindaci della zona
PINETO. Sciopero dei dipendenti del Mercatone Uno di Scerne da oggi e fino a domenica. L’ha deciso ieri pomeriggio l’assemblea dei lavoratori, che ha valutato la situazione dopo gli incontri con le istituzioni degli ultimi giorni.
«Hanno deciso di continuare le iniziative di lotta sindacale per preservare propri posti di lavoro», dichiarano Emanuela Loretone, segretaria della Filcams Cgil e Bruno Di Federico della Uiltucs Uil, «infatti il punto vendita di Pineto è stato indicato dall’azienda per la svendita totale, anche se questa non ha detto chiaramente quale sia il piano industriale e quindi non si hanno informazioni sul destino del punto vendita. I lavoratori hanno sempre sostenuto l’azienda, sono rimasti in silenzio davanti all’utilizzo degli ammortizzatori sociali che ha portato una riduzione del loro reddito, ma l’azienda li ha scaricati. Hanno così deciso di manifestare il proprio disappunto e di chiedere alla collettività di sostenere un progetto di riconversione del punto vendita di Pineto». I 72 lavoratori organizzeranno da oggi e fino a domenica picchetti davanti al Mercatone.
«Anche il nostro Comune è coinvolto nella crisi del Mercatone Uno visto che molti dipendenti della sede di Scerne provengono da Roseto». Filiberto Di Giuseppe, consigliere comunale rosetano, si è adoperato per attivare anche a Roseto un tavolo con i dipendenti locali del gruppo commerciale bolognese. L’incontro si è tenuto nella sala del Comune rosetano, alla presenza del sindaco, Enio Pavone, insieme alcuni rappresentanti della sua amministrazione, tra cui Giuseppe Tuccella, delegato alle attività produttive. I lavoratori hanno rappresentato al primo cittadino e agli amministratori la propria preoccupazione per la crisi che sta attraversando il gruppo e che mette a rischio il posto di lavoro di circa 80 famiglie. «Il sindaco Pavone», si legge in una nota del Comune, «ha dato la propria disponibilità e quella dell’amministrazione rosetana a lavorare, assieme agli amministratori di Pineto, per trovare una soluzione a questa vicenda, sostenendo assieme a tutte le istituzioni interessate le sacrosante rivendicazioni dei dipendenti del gruppo a difesa del proprio posto di lavoro». Il consiglio congiunto si terrà lunedì alle 16 a Pineto e parteciperanno i sindaci del circondario, tutti interessatati dalla possibile perdita di posti di lavoro.
Intanto l’annuncio della chiusura del Mercatone Uno ha rilanciato l’annosa questione del ‘piano quadro’, che riguarda il futuro sviluppo turistico di gran parte dell’area tra Pineto centro e Scerne. I capannoni destinati a essere dismessi - già sede negli anni ’70 del Centro italiano mobili (Cim) e fino a oggi del Mercatone Uno e di Borsari sport - si trovano incastonati proprio nel cuore del piano quadro, il che rende l’intera area molto appetibile per eventuali imprenditori interessati a investire nel settore turistico non appena l’amministrazione pinetese darà il via libera al piano, che segna il passo da decenni.
Federico Centola
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