Messi in salvo i fondi europei per wi-fi e mobilità sostenibile

24 Maggio 2019

Un milione è stato spostato dal recupero del mercato coperto al progetto del teatro romano Gli altri soldi serviranno ad acquistare bus euro 6, pensiline intelligenti e stazioni per bici elettriche

TERAMO. Il Comune di Teramo mette in salvo i finanziamenti europei per riqualificazione urbana, diffusione del wi-fi e mobilità sostenibile. Gli interventi rientrano nel piano indicato con l’acronimo ‘Sus’, ovvero “Sviluppo urbano sostenibile”, che tradotto in soldi significa 4,6 milioni di euro stanziati tramite la Regione. Lo stanziamento, concesso a seguito della procedura avviata dalla precedente amministrazione, rischiava di essere perso, ma con l’atto approvato dalla giunta questo pericolo è stato scongiurato.
Il piano è stato sottoposto a una sostanziale revisione, che ha visti impegnati in particolare l’assessore al governo del territorio Stefania Di Padova e il consigliere di “Teramo vive” Piergiorgio Passerini: una revisione grazie alla quale è stato possibile destinare una parte delle risorse disponibili al recupero del teatro romano. A quest’opera sarà assegnato il milione di euro che, nella proposta di partenza, doveva servire alla riqualificazione del mercato coperto di piazza Verdi. Lo spostamento si è reso necessario per dare concretezza all’intervento strategico sul teatro romano, per il quale è stata avviata la fase della progettazione definitiva, ma non vuol dire che l’amministrazione abbandonerà a se stessa la struttura di piazza Verdi. A specificarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto, secondo il quale «saranno individuati nuovi canali di finanziamento per dare allo stabile una destinazione idonea per le attività di imprenditori agricoli del territorio protagonisti di una nuova filiera produttiva».
Il salvataggio dei fondi assegnati con il Sus risulta decisivo per concretizzare il recupero del teatro romano, ma è determinante anche per finanziare gli altri interventi previsti nel piano. Tra questi il più consistente, per l’importo che sfiora i due milioni, riguarda l’acquisto di nove bus con motore diesel ‘euro 6’ a bassa emissione di gas di scarico. Un ulteriore investimento sul trasporto pubblico, sempre tramite il piano, ammonterà a 600mila euro e interesserà l’acquisto di pensiline intelligenti da posizionare alle fermate dei bus con l’indicazione dei tempi di attesa per l’arrivo dei mezzi. Altri 600mila euro serviranno per la realizzazione di piste ciclabili e stazioni di ricarica per bici elettriche, alcune delle quali verranno acquistate con 50mila euro. All’installazione di infopoint tramite colonnine digitali wi-fi saranno destinati 200mila euro, mentre 100mila andranno all’allestimento di punti per la connessione internet gratis nelle fermate intelligenti e a bordo dei bus. Il piano è stato rimodulato con il supporto del dipartimento di ingegneria, architettura e ambiente dell’università dell’Aquila e il salvataggio dei fondi è stato possibile grazie ai contatti con i rappresentanti della commissione europea Luigi Nigri e della Regione Elena Sico.
Più che di un risultato molto importante, per D’Alberto e Stefania Di Padova si è trattato di un «mezzo miracolo» reso possibile tramite la collaborazione con l’attuale e la precedente giunta regionale e con gli uffici. «Siamo riusciti a recuperare, grazie anche al consigliere Passerini», concludono, «un finanziamento che giaceva praticamente in abbandono».
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