Mette foto osè della ex su siti porno e social

Indagato imprenditore 40enne: si vendica dopo la fine della relazione pubblicando immagini private
TERAMO. Condanne sempre più frequenti e pesanti, perimetri ristretti da leggi stringenti (a cominciare dal Revenge porn), sensibilità nuove e tanto altro ancora: eppure tutto questo non basta ancora a fungere da deterrente.
Perché gli episodi continuano, aumentano, diventano casi di fenomeni collettivi da statistica. Come l’ultimo: un 40enne imprenditore teramano che non si è rassegnato alla fine di una relazione sentimentale e ha pubblicato su alcuni siti pornografici foto osè della donna. E non solo: quelle foto, scattate nell’intimità di un rapporto, le ha condivise con i parenti e i colleghi di lavoro della donna. Che, dopo aver scoperto quello che era successo, ha presentato una querela al compartimento regionale della polizia postale. L’uomo è stato denunciato e il caso ora è in un fascicolo della Procura teramana.
Si tratta di uno di quei procedimenti diventati sempre più frequenti dopo l’entrata in vigore della legge sul cosiddetto Revenge porn che ha introdotto due fattispecie di reato diverse: la diffusione di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinate a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate da parte di chi queste immagini le ha realizzate e da parte di chi le riceve e contribuisce alla loro ulteriore diffusione «al fine», si legge nella legge, «di creare nocumento alle persone rappresentate». Questo caso risale al 2022. I due, dopo una relazione di qualche anno, si separano su richiesta della donna che successivamente inizia una nuova relazione sentimentale. Da questo momento in poi, racconta lei nella denuncia, cominciano le minacce con lui che le chiede insistemente di tornare insieme dicendole che in caso contrario le avrebbe fatto molto male. (d.p.)
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