«Mettetevi d’accordo sull’ospedale unico La Regione è pronta»

Polemiche sul progetto per realizzare una nuova struttura L’assessore Paolucci: i soldi ci sono, dovete scegliere l’area
TERAMO. L’ospedale unico non unisce. Il progetto della Asl piace agli operatori sanitari e piace a diversi sindaci –non a tutti – e politici. Ma la possibile collocazione, a Selva Piana, viene scartata dai più. Ognuno lo vuole nel proprio territorio.
Arbitro imparziale delle polemiche, la Regione. In attesa che il territorio decida. L’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci dice chiaramente come la pensa. «Mi sembra assolutamente condivisibile la tesi di riorganizzare le infrastrutture di edilizia sanitaria in provincia di Teramo e concentrarle in un unico presidio e questo non solo per rispondere a criteri economici ma perchè in un solo ospedale si concentrerebbe tanto “know how”», esordisce Paolucci.
Fin qui pare logico che sostituire tre ospedali non antisismici, non adeguati alla normativa antincendio e dal punto di vista energetico, sia cosa buona e giusta. Lo sarebbe anche per ridurre la grave carenza di personale, che non sarebbe più sparpagliato su tre sedi, visto che la quarta, il più nuovo ospedale di Sant’Omero, resterebbe aperto. Senza contare che i macchinari sarebbero tutti rinnovati. Ma quel che viene comunemente definito “il territorio” deve mettersi d’accordo. «Rapidamente si devono mettere d’accordo sull'area, che deve essere di proprietà. La Asl acquisisca il terreno e noi siamo pronti a partire», precisa il’assessore, «le risorse le ci sono e sono per la provincia di Teramo. Dei 228 milioni dell'accordo di programma – parlo del trasferimento statale – ne abbiamo messi in campo solo 102: c'è tutta la differenza a disposizione».
L’assessore stamattina incontrerà il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro – in delegazione anche altri sindaci, fra cui quelli di Roseto e di Mosciano, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e alcuni consiglieri – che ha chiesto un colloquio urgente dopo che Giulianova non è stata inserita nell’elenco dei nuovi ospedali. «E’ una sciocchezza pensare che i soldi siano persi: ci sono, stiamo aspettando la decisione sull’area», conclude Paolucci.
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