Miano, squadra senza campo: la società pensa di mollare

TERAMO. Miano rischia di perdere la sua squadra di calcio per colpa dell'assenza di un impianto che possa ospitare le partite e favorire il senso di comunità. La decisione sul futuro della società...
TERAMO. Miano rischia di perdere la sua squadra di calcio per colpa dell'assenza di un impianto che possa ospitare le partite e favorire il senso di comunità. La decisione sul futuro della società dovrebbe arrivare stasera in seguito alla riunione del consiglio direttivo, che potrebbe optare per la non iscrizione al prossimo campionato di Promozione della squadra. «Potrebbe essere l’ultima riunione di un sodalizio benemerito, che in 54 anni di storia si è distinto nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese ed è stato additato da molti come esempio da emulare»: così il presidente Ennio Pirocchi ieri annunciava con rammarico sui social la possibilità di scrivere la parola “fine” sulla lunga avventura calcistica del Miano.
I problemi sono vecchi, ma ora tornano a galla con prepotenza. Per stanchezza, sfiducia, disillusione. Il campo di Miano non è utilizzabile da tempo: va adeguato con interventi significativi sul fronte delle misure e della sicurezza. La squadra è stata costretta a migrare altrove, in particolare all'Acquaviva dove ha giocato con deroghe della Lega: una condizione che per i dirigenti ora non è più sostenibile o accettabile perché va a minare anche il senso di comunità. L'amministrazione comunale, ad oggi, non ha messo in atto azioni concrete per restituire al Miano il suo campo. Da qui l'annuncio di ieri, che ha spinto l'assessore allo sport Sara Falini ad incontrare il presidente. «I problemi del campo sono gravi, gli interventi sono molto complessi: richiedono studi idrogeologici particolari oltre ai lavori di ampliamento» spiega al Centro l'assessore dicendosi impegnata ad avviare le attività necessarie per dare al Miano gli spazi che merita, confidando intanto in una marcia indietro della società: «Capisco i sacrifici, ma spero che la squadra venga iscritta perché rappresenta un pezzo di storia per la comunità locale e non solo. Sarebbe un peccato disperdere tanto valore sportivo e sociale: con Pirocchi il dialogo è stato costruttivo, spero vada avanti», ha concluso Falini. (v.m.)
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