Micronido chiuso Stanziati 45mila euro per farlo riaprire
La giunta ha deliberato di farsi caricodi parte della spesa pur di non aumentare le tariffe a carico delle famiglie
TERAMO. Ci vorrà il contributo economico del Comune per far ripartire il Micronido. La giunta ieri ha deliberato uno stanziamento di 45mila euro da destinare al servizio, come forma di compartecipazione alle spese sostenute dal gestore, per renderlo operativo fino al prossimo giugno.
L’assegnazione della somma, che sarà ricompresa nella prossima variazione di bilancio, si è resa necessaria per sboccare lo stallo in cui era finita la procedura per la riapertura della struttura collocata sul lungofiume del Vezzola e che può ospitare fino 50 bimbi di età compresa tra i 18 e i 36 mesi. La gara d’appalto avviata in estate dall’amministrazione non aveva prodotto alcun esito e anche la successiva fase con riapertura dei termini per la presentazione delle offerte da parte di società invitate direttamente dal Comune si era chiusa con un nulla di fatto. Troppo alti i costi di gestione per garantire un ritorno economico al privato senza prevedere tariffe molto più salate rispetto agli asili nido pubblici.
La procedura per l’assegnazione del servizio, dunque, si è fermata di fronte a questo ostacolo che l’amministrazione ha tentato di superare avviando anche trattative dirette con un paio di ditte interessate. Tra il via libera all’applicazione di tariffe particolarmente onerose per le famiglie e la contribuzione da parte del Comune, alla fine è stata scelta questa seconda opzione. Nei prossimi giorni, dunque, la trattativa con una delle due aziende rimaste in corsa sarà chiusa con un accordo che prevede lo stanziamento di 10mila euro fino a dicembre e di altri 35mila euro per il periodo tra gennaio e giugno destinati a sostenere l’attività del Micronido. «Con questo provvedimento l’amministrazione ha confermato la forte volontà di far riaprire la struttura», spiega l’assessore alla pubblica istruzione e vicesindaco Maria Cristina Marroni, «lavorando alacremente per il reperimento di risorse che serviranno a valorizzare il servizio». Il Micronido sarà in funzione anche di sabato, gratuitamente per i bimbi iscritti ad altri asili e i cui genitori lavorano e con una minima contribuzione da parte di chi intende usufruire del servizio aggiuntivo per i propri figli pur non avendo impegni lavorativi.
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