Minacce di morte per affittare casa: il giudice li proscioglie

30 Ottobre 2019

ALBA ADRIATICA. Secondo l’accusa pur di tornare a prendere in affitto lo stesso appartamento dove aveva vissuto in precedenza aveva minacciato di morte il titolare dell’agenzia immobiliare che gliel’a...

ALBA ADRIATICA. Secondo l’accusa pur di tornare a prendere in affitto lo stesso appartamento dove aveva vissuto in precedenza aveva minacciato di morte il titolare dell’agenzia immobiliare che gliel’aveva dato in locazione la prima volta e cercato di impedire alla nuova inquilina di rientrare nell'abitazione. E tutto questo spalleggiata da un amico. Accuse per le quali Sandra Liliana Soto e Giampaolo Brandi erano finiti a processo per tentata estorsione e violenza privata (quest’ultima poi riqualificata in violazione di domicilio) e per le quali ieri mattina il giudice Flavio Conciatori ha disposto il non doversi procedere per “ni bis ni idem”, rilevando come entrambi fossero stati già giudicati per gli stessi fatti. I due in passato erano infatti finiti a processo davanti al giudice Belinda Pignotti con l’accusa di minacce proprio in relazione a quella vicenda. È dunque presumibile che il giudice abbia ritenuto di riqualificare nel reato di minacce anche le accuse mosse ai due in questo procedimento. In ogni caso per averne certezza si dovrà attendere il deposito delle motivazioni. Soto e Brandi erano difesi dall’avvocato Gianluca Carradori. Il titolare dell’agenzia e la nuova inquilina, che si erano costituti parte civile, erano rappresentati dall’avvocato Andrea Ciannavei. (a.m.)