Minaccia di accoltellarsi in strada Salvato da sindaco e psichiatra

Sant’Egidio, protagonista l’uomo che vent’anni fa provocò l’esplosione in cui morì un carabiniere Dal Comune voleva il rilascio della patente di guida e il riallaccio del gas metano nella sua abitazione
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Attimi di tensione, venerdì pomeriggio, a Sant’Egidio alla Vibrata. Un uomo di 58 anni con problemi psichici ha minacciato di uccidersi puntandosi addosso la lama di un coltello da cucina. Un gesto fatto per avanzare delle richieste al sindaco. Protagonista è S.S. che nel 2000 si rese protagonista di un caso di cronaca: dopo aver litigato con la moglie minacciò il suicidio con il gas e causò l’esplosione dell’alloggio in cui rimase vittima un maresciallo dei carabinieri e restarono ferite sette persone tra cui lo stesso 58enne che per le ustioni venne ricoverato all’ospedale di Cesena.
L’episodio di venerdì, avvenuto all’esterno dell’abitazione in cui vive l’uomo, è durato due ore durante le quali il 58enne si è puntato il coltellaccio alla gola e all’addome. Solo dopo intense trattative alla presenza del primo cittadino santegidiese Elicio Romandini e del responsabile del servizio psichiatrico del territorio che segue il caso, l’uomo ha rinunciato al folle gesto deponendo il coltello. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione e quelli di Nereto. Il 58enne è stato denunciato per minaccia a pubblico ufficiale ed il coltello gli è stato sequestrato. La denuncia è scattata seguendo un principio giurisprudenziale di Cassazione secondo cui la minaccia di suicidarsi, quando coinvolge un pubblico ufficiale (in questo caso il sindaco) dalla cui accettazione delle richieste l’aspirante suicida fa dipendere la propria sorte, costituisce reato. In pratica, a Romandini (nominato in qualità di sindaco amministratore di sostegno dell’uomo) il 58enne aveva chiesto che gli venisse riallacciato il gas metano, concesso il rilascio della patente di guida e che gli fosse acquistata della carne bianca. Passato il momento di alterazione psichica, l’uomo ha poi chiesto scusa per il gesto. «Non sono stati attimi facili ma pazienza e dialogo hanno avuto la meglio», racconta Romandini ringraziando forze dell’ordine e il medico psichiatra.
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